22:46 18 Giugno 2018
Proteste in Macedonia

Macedonia, Parlamento di nuovo bloccato dall'opposizione

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L'Unione socialdemocratica di Macedonia ha fatto sapere nelle scorse ore che tornerà a boicottare i lavori in aula finché la Corte costituzionale non avrà riconosciuto la legittimità della Procura speciale per le intercettazioni telefoniche.

Il Parlamento di nuovo bloccato. Non accenna ad attenuarsi l'impasse politica in Macedonia, che non ha un governo stabile ormai da un anno, a seguito delle dimissioni dell'esecutivo di Nikola Gruevski colpito dallo scandalo delle intercettazioni. La prima forza dell'opposizione nel Paese, l'Unione socialdemocratica di Macedonia (Sdsm), ha fatto sapere che tornerà a boicottare i lavori parlamentari finché la Corte costituzionale non riconoscerà la legittimità della Procura speciale per le intercettazioni telefoniche.

"Tutti i partiti politici dovrebbero dimostrare che sostengono il lavoro della Procura speciale — ha spiegato nelle scorse ore in conferenza stampa il leader del partito Zoran Zaev —. "La sola strada per uscire da questa situazione è attraverso lo Stato di diritto e rispettando le condizioni per svolgere elezioni libere, democratiche e credibili".

Parole che soffiano sul vento delle proteste, in corso nel Paese, organizzate nei giorni scorsi dal movimento 'Protestiram' (Io protesto) e dallo stesso partito di Zaev e sfociate in episodi di violenza con alcuni scontri tra manifestanti e polizia. Quella che viene chiamata "rivoluzione colorata", per l'abitudine dei manifestanti di lanciare vernice e altri oggetti coloranti contro gli edifici governativi, ha portato nelle piazze negli ultimi giorni oltre 10 mila persone.

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Parlamento, Zoran Zaev, Macedonia
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