17:25 19 Luglio 2018
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Svezia: un gelato mette a rischio una delle legislazioni più rigide in Europa

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La Svezia è orgogliosa della sua rigorosa politica sulla vendita di alcolici e del suo effetto deterrente. Ma si può vendere un gelato alcolico grazie ad una imperfezione della legge che rischia di minare l’annosa politica del governo svedese sul divieto di vendita ai alcol ai minorenni.

Dato che il gelato non è una bevanda, la sua vendita non è soggetta alla rigida legislazione sulle bevande alcoliche.

"La legge non tiene conto che l'alcol può essere venduto in diverse forme, altre che come bevanda. Ecco il problema", ha dichiarato Kristina Wallin, avvocato del dicastero per la difesa dei diritti dei consumatori in un'intervista al svedese canale televisivo SVT.

Il gelato diventato oggetto di controversia si chiama "N1ce" ed entrato in commercio per la prima volta lo scorso anno. Solo in Svezia ne sono state vendute più di 1,5 milioni di porzioni. Ogni porzione contiene il 5% di alcol ed è disponibile ai gusti mojito, pina colada, margaritas e daiquiri. Secondo il produttore, l'alcol contenuto nel gelato serve solo a dare un sapore originale. Dato che il gelato appartiene alla categoria dei generi alimentari, la sua vendita non richiede una licenza speciale. Ma gli acquirenti non dovrebbero essere minori di 18 anni e dovrebbero confermare la loro età esibendo al venditore un documento d'identità.

In base alla legislazione svedese, il gelato alcolico, a differenza delle bevande, può essere venduto nei supermercati. Il più grande negozio on line di prodotti alimentari in Svezia (mathem.se), dopo un lunga esitazione, ha inserito il gelato alcolico nel suo catalogo.

La Svezia storicamente faceva parte della cosiddetta "cintura della vodka" che comprendeva Scandinavia, i Paesi Baltici, Bielorussia, Ucraina e Russia. Nel 1905, per combattere i problemi causati dall'alcol, il governo svedese ha introdotto il monopolio sulla sua vendita, fissando i prezzi più alti in Europa per prodotti alcolici.

Quando la Svezia ha aderito all'Unione Europea nel 1995, il consumo di alcol è aumentato a causa della progressiva perdita dello stato di quegli strumenti che hanno influito sul prezzo e la disponibilità. Il consumo così è aumentato dagli 8 litri per persona del 1996 ai 9,9 litri del 2013.

Casi simili riguardanti gelati alcolici si sono registrati anche in Danimarca, che, a differenza della Svezia, ha una politica più liberale sulla vendita degli alcolici.

Non è la prima volta che un gelato alcolico accende il dissenso nei paesi nordici. Più di dieci anni fa il gelato "Vodka-Goblin" è stato ritirato dagli scaffali dei negozi di tutta la Scandinavia.

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gelato, alcol, Legislazione, Svezia
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