15:59 11 Aprile 2021
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A dare la notizia il portavoce dell’operazione militare al Bunian al Marsus (Costruzione stabile), che ha spiegato come i combattenti fedeli al governo di unità nazionale si siano spinti sin dentro il centro città e abbiano accerchiato il palazzo dei congressi Ouagadougou: cuore dell’organizzazione terroristica in Libia.

La fine della liberazione della città è vicina. Le truppe di Misurata, fedeli al governo di unità nazionale guidato da al Serraj, sono entrate nel centro di Sirte: la roccaforte jihadista nelle mani dei miliziani del Daesh dallo scorso anno.

Il portavoce dell'operazione militare al Bunian al Marsus, il colonnello Mohammed al Ghasri, ha annunciato — come riportato da Nova — che le milizie fedeli a Tripoli sono entrate in città e giunte nei pressi del palazzo dei congressi Ouagadougou, considerato il quartier generale dell'ormai prossima ex capitale del Daesh. Sempre secondo l'ufficiale, la liberazione di Sirte potrà avvenire nel prosieguo delle ore, al massino entro due o tre giorni.

Gli uomini in nero sono ormai circondati. Da ovest e da sud dal contingente di Misurata e da est dalle forze della Guardia petrolifera al comando di Ibrahim Jadhran. La strategia dell'operazione "costruzione stabile" è quella di isolare i jihadisti — anche grazie ai bombardamenti dell'aviazione libica —, cingendo sempre più il cerchio attorno alla città, mentre la Marina nazionale ha ormai preso il controllo delle coste per impedire ai terroristi una eventuale fuga via mare.

Nelle ultime quattro settimane, fanno notare diversi analisti, lo scacchiere libico si è in effetti ribaltato. Il Daesh ha perso ben 120 chilometri di territorio e si ritrova adesso a difendere fino allo stremo la propria roccaforte, mentre solo un mese fa puntava ad insediarsi addirittura a Misurata, autentico fortino delle rimanenti forze militari presenti nel Paese da aggiungersi a quelle di Haftar nella Cirenaica. Sembrano anche sgonfiarsi i numeri, forse esorbitanti, che parlavano di una presenza dei jihadisti a Sirte tra i 3.000 e i 10.000. Ma il vero problema rimangono le cellule silenti dei terroristi in diverse città che ancora potrebbero agitare il fragile scenario politico della Libia.

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Tags:
ISIS, Guerra al Daesh, Lotta al terrorismo, Sirte, Libia
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