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09:35 18 Luglio 2019
Thomas de Maiziere, il ministro degli Interni della Germania

La Germania sempre più contraria alla liberalizzazione dei visti UE

© REUTERS / Hannibal Hanschke
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Negli ambienti governativi tedeschi sta montando il malcontento per i piani dell’UE che prevedono l’abolizione dei visti per la Georgia, l'Ucraina e il Kosovo: i tedeschi temono i furfanti georgiani e l'afflusso di migranti. Lo ha reso noto il Die Welt.

Secondo la pubblicazione, tali preoccupazioni sono state espresse nel corso della riunione parlamentare a porte chiuse dal ministro degli Affari Interni Thomas de Maiziere. In particolare, egli ha spiegato che le attività dei gruppi criminali internazionali porterà all'aumento dei furti in Germania.

Soprattutto un sacco di problemi per le forze dell'ordine tedesche ultimamente hanno avuto a che fare con molti criminali georgiani, ha aggiunto il ministro tedesco. Il crimine organizzato in questo paese è diventato un problema molto serio, affermano fonti del governo di Berlino.

In questo modo, la Germania si dimostra a favore dell'introduzione di un emendamento speciale con il quale il regime senza visti per alcuni paesi-membri dell'UE può essere revocato. Questa idea ha trovato il sostegno anche della Francia.

In seguito a ciò, i ministri della Giustizia e i ministri degli Interni dell'UE sono stati costretti a discostarsi dal piano originale e ancora non hanno dato il via libera alla liberalizzazione dei visti.

Questa situazione, nota il Die Welt, ha causato malcontento sia a Bruxelles, che ai paesi dell'Europa orientale.

Berlino è a favore della soppressione dei visti in modo graduale. «Anche se la Commissione europea preferirebbe concedere immediatamente il regime senza visti a Georgia, Ucraina, Kosovo e Turchia, il governo federale tedesco insiste sul processo graduale. Prima, uno speciale emendamento sulla possibilità di revoca di tale regime dovrebbe essere presente nella legislazione di ogni singolo stato», è questa la posizione di Berlino riportata dal Die Welt.

L'argomento principale della Germania in questa situazione è il benessere dei propri cittadini: la liberalizzazione dei visti, nota la pubblicazione, non promette nulla di buono a loro.

Molti politici tedeschi sono contrari alla soppressione dei visti, in particolare, l'ex ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrück, membro del Comitato del Bundestag per gli affari esteri.

«Fino a quando i problemi della zona euro non saranno risolti, la crisi dei rifugiati non sarà sotto controllo ed Europa e Russia non troveranno il modo sicuro per raggiungere un accordo, io, sarò contrario ad una moratoria sull'adesione all'unione monetaria, all'ampliamento della UE, all'ammissione di nuovi membri alla NATO (…) e all'abolizione dei visti per i paesi in questione», ha spiegato Steinbrück.

 

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Criminalità organizzata, Criminalità, Flusso migranti, sicurezza europea, Sicurezza, Visto, Abolizione visti tra UE e Turchia, Abolizione dei visti con Ucraina, Thomas de Maiziere, Turchia, Kosovo, Georgia, Unione Europea, Germania
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