07:56 21 Settembre 2020
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Venezia, la Statua della Libertà ma anche Stonehenge e le isole Galapagos a rischio per l’innalzamento del livello del mare, per le temperature più elevate, le tempeste e le siccità. “Necessario agire per ridurre le emissioni di gas”.

Il cambiamento climatico minaccia di distruggere alcuni dei capolavori culturali e naturali del mondo, come Venezia e la Statua della Libertà. È quanto si legge in un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato giovedì. Il rapporto di 108 pagine dell'Unesco, dell'Unep e dell'Ucs elenca 31 siti del patrimonio mondiale a rischio in quasi 30 paesi.

L'innalzamento del livello del mare, le temperature più elevate, le tempeste sempre più frequenti, inondazioni e siccità hanno il potenziale di distruggere velocemente siti popolari come Stonehenge, le isole Galapagos e le montagne dorate di Altai in Russia. A rischio anche alcune delle famose statue dell'isola di Pasqua. A Venezia, un aumento delle acque dell'Adriatico hanno già danneggiato centinaia di edifici. Nel 2012, la Statua della Libertà è stato danneggiata da un forte uragano.

Gli scienziati hanno sottolineato che c'è una "urgente e chiara" necessità di agire per ridurre le emissioni di gas per mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 gradi, un impegno che è stato fatto lo scorso dicembre da 195 paesi in una grande vertice sul clima a Parigi.

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Tags:
natura, cultura, cambiamenti climatici, ONU
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