15:22 02 Marzo 2021
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L'ex sindaco di Londra, tra i leader del fronte del Leave, annuncia la fine del diritto automatico per i cittadini europei ad approdare in Uk per lavoro.

London Mayor Boris Johnson
© AFP 2021 / Niklas Halle'n
L'ex sindaco di Londra e tra i protagonisti della campagna per il Sì alla Brexit, Boris Johnson, ha annunciato che in caso di uscita del Regno Unito dall'Ue non sarà più automaticamente concesso il permesso di lavoro a cittadini extra-Uk. Il tema dell'immigrazione, uno dei cavalli di battaglia del comitato del "Leave", viene così a poche settimane dal voto del 23 giugno affrontato di petto da Johnson, che ha descritto il progetto di riforma del sistema sulla scia di quanto realizzato in Australia, con una serie di requisiti richiesti, in base ai quali verrà assegnata una valutazione a punti.

"Il diritto automatico di tutti i cittadini dell'Ue a vivere e lavorare nel Regno Unito avrà fine, così come terminerà il controllo dell'Ue su alcuni aspetti chiave del nostro sistema di sicurezza sociale".

Così nel manifesto presentato ieri da Johnson, nell'occasione affiancato dal ministro per la Giustizia Michel Gove. Per entrare i Uk, i richiedenti dovranno dimostrare di saper parlare fluentemente l'inglese ed avere tutti i requisiti per ottenere un lavoro, senza alcuna valutazione in merito alla nazionalità.

Secondo gli ultimi sondaggi effettuati da Imc, attualmente il fronte del Leave è avanti con il 52%, contro il 48% di interpellati che appoggerebbero invece la campagna per rimanere in Ue. 

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Tags:
rifugiati, profughi, Migranti, Crisi dei migranti, Boris Johnson, Gran Bretagna, UE, Londra
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