03:05 22 Novembre 2019
Ankara, Turchia

Erdogan ha fatto scappare tutti i turisti dalla Turchia

© flickr.com/ Jorge Franganillo
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La politica del presidente turco, Recep Erdogan, ha danneggiato l’immagine del paese e ha causato un forte calo dei turisti. Lo ha reso noto il quotidiano Die Welt.

Secondo il ministero della Cultura e del Turismo turco, in aprile il paese è stato visitato da 1,75 milioni di persone, il 28% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È diminuito il flusso di turisti dalla Russia: da 150 a 31 mila persone. In aprile sono arrivati il 35% in meno di turisti tedeschi: 246 mila. Significativo è il calo dei turisti provenienti anche da Francia, Gran Bretagna, Grecia e USA.

Gli esperti osservano che la situazione potrebbe ancora essere corretta: gli hotel di Spagna, Grecia e Portogallo sono già quasi tutti prenotati e non si esclude che parte dei turisti possa scegliere la Turchia.

Il paese potrebbe anche cercare di compensare il calo con l'aiuto dei turisti di Georgia ed Ucraina (che sono in crescita). Ma per questo businnes locale è fondamentale il ribasso dei prezzi. I visitatori dalla Russia e dalla Germania si considerano "pronti a spendere i soldi", nota l'articolo.

L'assenza dei turisti russi è stata determinata dalla crisi nei rapporti tra i due paesi, avvenuta dopo l'abbattimento di un cacciabombardiere russo da parte di un caccia turco. I tedeschi hanno abbandonato la Turchia per l'attuale situazione con la sicurezza.

Adesso in Turchia inizia l'alta stagione e la riduzione del traffico turistico si fa sentire in modo particolarmente pesante. Secondo alcune stime, quest'anno il paese patirà l'assenza di 7,6 milioni di turisti. Per le imprese questo si tradurrà in una perdita di circa 8,9 miliardi di dollari. Anche se le previsioni ottimistiche dovessero avverarsi, secondo le quali il numero dei turisti si ridurrebbe a 5,3 milioni di persone, il paese perderà lo stesso 6,2 miliardi di dollari.

Il turismo in Turchia resta una fonte importante per le entrate del governo. Esso rappresenta il 6% del PIL e offre lavoro a oltre l'8% della popolazione. Ma ancora più importante, questa industria è una fonte di valuta estera.

"Secondo l'analisi dell'agenzia Moody's, la Turchia è vulnerabile a causa della sua dipendenza dai capitali stranieri. Finora il paese importa molto più di quanto esporta", scrive il Welt.

Erdogan ha quasi esaurito lo spazio per le manovre finanziarie, nota il giornale. Le riserve di valuta estera del paese nel corso dell'ultimo anno sono diminuite di quasi 12 miliardi di dollari.

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Tags:
turismo, Relazioni Russia-Turchia, Crisi Turchia-Russia, Situazione in Turchia, Gran Bretagna, Francia, USA, Portogallo, Georgia, Grecia, Spagna, Germania, Russia, Turchia
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