03:48 01 Novembre 2020
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La Cgt non arretra e da domani mobilita il settore dei trasporti: prima treni e metro, dal 3 giugno scioperano i dipendenti aeroportuali.

Nonostante le rassicurazioni di Parigi, che negli ultimi due giorni ha dato notizia della lenta normalizzazione alle stazioni di rifornimento del Paese, sei delle otto raffinerie di petrolio della Francia restano ancora chiuse per gli scioperi contro la legge sul lavoro. Nonostante gli interventi della polizia, che ha totalmente sgomberato i presidi posti all'ingresso delle strutture, i lavoratori del comparto proseguono infatti lo sciopero al pari dei colleghi delle centrali nucleari. In tal senso ha dato il governo ha dato ampie rassicurazioni sulla capacità del sistema nazionale di non subire contraccolpi dall'attuale situazione, come confermato da un funzionario francese al The Guardian.

Nelle ultime ore, dopo le prime spaccature in seno al governo per le presunte aperture che alcuni ministri si sarebbero detti disponibili a discutere ed il secco no di Valls e Hollande, è stato il ministro dei Trasporti Alain Vidalies a parlare di possibili modifiche alla contestata legge, con riferimento al taglio del pagamento degli straordinari, da cui potrebbero essere risparmiati i camionisti, attualmente in sciopero.

Da domani fermi treni in tutta la Francia e la metropolitana di Parigi, dal 3 al 5 giugno sciopero dell'aviazione civile e del personale aeroportuale.  

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Riforma del lavoro in Francia, Nuova legge di lavoro in Francia, Proteste in Francia, sciopero, Proteste, CGT, François Hollande, Manuel Valls, Francia
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