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05:20 23 Luglio 2019
Bandiera russa

10 anni della Russia nella FAO

© Sputnik . Ramil Sitdikov
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Marina Tantushyan
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La Russia è entrata nella FAO esattamente 10 anni fa. Oggi la cooperazione tra la Russia e la FAO copre un'ampia gamma di programmi nello sviluppo e garanzia della sicurezza alimentare in Europa e in Asia, così come in altre regioni del mondo.

Nel 2015, con l'obiettivo di ampliare la cooperazione tra la Russia e questa organizzazione, è stato inaugurato l'Ufficio della FAO per le relazioni con la Russia a Mosca.

In un'intervista con Sputnik Italia, la direttrice dell'Ufficio per le relazioni della FAO con la Federazione Russa Evgeniya Serova ha fatto il bilancio del primo decennio di Mosca all'interno della struttura delle Nazioni Unite.

— In 10 anni la Russia è diventata un partner importante per la FAO: l'apertura del nostro ufficio è la prova. Ci sono 4 uffici in tutto il mondo: a Bruxelles, Washington, Yokohama e il più recente a Mosca. La Russia ha avviato diversi programmi nella FAO che si stanno sviluppando con successo ed è diventata uno dei protagonisti nel processo legato con la problematica della buona alimentazione. L'anno scorso a Roma, la Russia ha partecipato attivamente al II Congresso Mondiale sulla Nutrizione, presentando alla FAO il rapporto nazionale su questo tema. La Federazione Russa è inoltre una pedina importante nel sistema di controllo dei principali mercati agricoli nel mondo (AMIS), sorto a seguito della crisi del 2006, quando si sono registrate forti fluttuazioni dei prezzi dei prodotti alimentari. La Russia è uno dei più grandi donatori di cibo nel mondo, viene inoltre discussa la questione della sua presidenza nella FAO.

— L'Ufficio della FAO a Mosca è stato aperto durante l'embargo agroalimentare della Russia e in un periodo di chiusura del mercato interno ai prodotti esteri. Questo significa che le guerre di sanzioni non influenzano le basi delle relazioni tra i Paesi e l'organizzazione nella fornitura alimentare?

— Il motivo di vanto della FAO è la posizione di "mediatore neutrale". Ci consideriamo un'organizzazione che fornisce assistenza tecnica ai Paesi membri. Pertanto i processi politici non ci riguardano. Lavoriamo in tutto il mondo e nei regimi più odiosi, non ci crea ostacoli. Per le tensioni politiche ci sono stati tentativi da parte di alcuni membri della FAO di avviare una discussione sull'opportunità di aprire una sede a Mosca, ma il direttore generale della FAO e gli alti dirigenti dell'organizzazione hanno immediatamente bloccato questi abusi. Per la discussione di questioni simili a livello politico ci sono il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale dell'ONU, la FAO ha compiti completamente diversi.

— Come uno dei principali esportatori di grano, quanto supporto fornisce la Russia alla FAO in uno dei suoi principali obiettivi, la lotta contro la fame nel mondo?

— A questo proposito ci sono 2 errori di fondo. Il primo è che la fame sia soprattutto carenza di cibo. La fame moderna così come l'alimentazione non corretta sono principalmente legati alla mancanza di ricavi. La produzione agricola dei Paesi sviluppati non influisce troppo sulla sicurezza alimentare nel mondo. In secondo luogo, come organizzazione, la FAO non è impegnata nella distribuzione di cibo. Con questo scopo è stato istituito ad hoc il Programma Alimentare Mondiale, che assicura assistenza umanitaria col cibo. Negli ultimi 10-15 anni il mondo è giunto alla conclusione che occorre comprare dai produttori locali. Se il cibo viene importato, i produttori locali vanno in sofferenza, si riducono i loro ricavi: in questo modo si crea carenza di cibo e talvolta la fame. La Russia è passata attaverso questa esperienza durante la crisi finanziaria del 1998, quando hanno iniziato a fornirci assistenza umanitaria. Ma in generale, se si parla globalmente, senza dubbio i successi della Russia sono evidenti: il Paese è diventato un importante produttore di prodotti agricoli e in termini di sviluppo sostenibile è un grande successo, perché abbiamo iniziato a produrre in modo efficiente, risparmiando risorse che vengono preservate per le generazioni future.

— In quali direzioni si svilupperà la cooperazione tra la FAO e la Russia nei prossimi anni?

— Cinque anni fa la FAO ha identificato 5 obiettivi strategici: 1) lotta contro la fame e lotta per la sicurezza alimentare del mondo; 2) sviluppo sostenibile dell'agricoltura; 3) lotta contro la povertà; 4) creazione di sistemi alimentari sostenibili; 5) finalmente la creazione di comunità rurali resistenti. In tutti questi settori l'organizzazione intende cooperare con la Russia. A livello istituzionale abbiamo individuato 3 aree principali: 1) lavoro con le autorità governative; 2) lavoro in base alla partecipazione della Russia nei processi globali sotto la supervisione della FAO. Ad esempio la possibile partecipazione della Russia nell'accordo sulle risorse genetiche. Nel 2017 ospiteremo una conferenza internazionale sulla valutazione del rischio degli alimenti. 3) Lavoro con il settore privato. Attualmente lavoriamo con quasi tutte le associazioni industriali della Russia. E il lavoro con i ricercatori e le università. Tutti i dipartimenti della FAO sono interessati alla partecipazione di esperti russi nelle iniziative globali dell'Organizzazione, nonché al coinvolgimento di volontari e giovani professionisti nella FAO.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
fame, Prodotti alimentari, Nutrizione, FAO, Russia
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