18:19 01 Marzo 2021
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La NATO non vuole combattere insieme con la Russia contro lo "Stato Islamico" (Daesh) in Siria e in Iraq, conseguentemente è improbabile che Mosca sostenga l'Alleanza in caso di ingerenza in Libia, ritiene il presidente della commissione Difesa della Duma Vladimir Komoedov.

Martedì scorso dopo un incontro con il capo del governo italiano Matteo Renzi, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg aveva dichiarato che l'Alleanza Atlantica era pronta ad intervenire in Libia su richiesta del nuovo governo di unità nazionale.

"Se fossimo stati allo stesso tempo impegnato insieme in Siria ed Iraq nella lotta contro il Daesh, sarebbe stata una questione diversa. Ma dal momento che gli americani, come vediamo, non vogliono, in Libia è improbabile che ci affretteremo," — ha detto Komoedov a RIA Novosti, rispondendo alla domanda se la Russia avesse potuto supportare l'Alleanza nel caso di operazioni in Libia.

In Libia dal 31 marzo ha iniziato a lavorare il nuovo governo di unità nazionale guidato dal primo ministro Fayez al-Sarraj. Il governo spera di ripristinare l'integrità del Paese, che dal rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi si trova sull'orlo del collasso. Alcune zone della Libia sono controllate da gruppi armati islamici fondamentalisti, legati al Daesh.

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Tags:
Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Geopolitica, Occidente, NATO, Vladimir Komoedov, USA, Russia, Libia
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