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    Michel SapinA man holds a French flag with the message, No to the El Khomri law in front of a line of French riot police during a protest against the French labour law proposal during the May Day labour union march in Paris, France, May 1, 2016.

    Francia, governo diviso su modifiche a legge sul lavoro

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    Anche ieri una giornata campale di proteste e manifestazioni in tutto il Paese: oltre 70 arresti e 15 poliziotti feriti. Il ministro delle Finanze apre a modifiche al contestato articolo 2.

    "E' possibile una modifica all'articolo".

    Sono bastate queste poche parole di Michel Sapin a mandare in tilt il governo di Parigi. Pochi minuti prima della frase sibillina del ministro francese degli Esteri infatti, era stato lo stesso Manuel Valls ad affermare l'esatto contrario. E mentre nel governo si discute l'eventualità di effettuare modifiche al testo approvato alla Camera lo scorso 12 maggio, la Francia è sempre più paralizzata dagli scioperi contro la legge sul lavoro El Khomri.

    Ieri oltre 20mila persone hanno marciato a Parigi e altre imponenti manifestazioni si sono verificate a Nantes, Bordeaux e Le Havre, che ha visto la mobilitazione di oltre 3mila lavoratori portuali unirsi al resto della manifestazione. Alla difficile situazione creata dal razionamento dei carburanti e allo stop delle centrali nucleari, che per il momento non ha comunque intaccato la capacità di distribuzione di energia elettrica nel Paese, si aggiungeranno nei prossimi giorni i disagi al traffico: dal 2 giugno sciopero illimitato di metro e bus della capitale Parigi e dal giorno successivo, braccia incrociate per l'aviazione civile.

    Nel corso della conferenza stampa a chiusura del summit G7 giapponese, anche il presidente francese Francois Hollande è tornato sulla delicata situazione del Paese, confermando la linea della fermezza mostrata in occasione dell'approvazione della legge alla Camera, avvenuta per decreto.

    "Io ho voluto questa riforma — ha dichiarato Hollande — è coerente con quanto abbiamo fatto negli ultimi quattro anni. Ritirare la riforma — ha detto il presidente francese escludendo ipotesi di modifiche — significherebbe impossibilità di governare. Questo Paese muore dell'impossibilità di riformarsi".

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    Riforma del lavoro in Francia, Nuova legge di lavoro in Francia, Proteste in Francia, riforme, G7, Manuel Valls, Michel Sapin, Francia
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