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    Putin concede la grazia a Nadia Savchenko che ritorna a Kiev

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    Vladimir Putin ha firmato il decreto che concede la grazia a Nadia Savchenko. Con la richiesta di grazia si erano rivolti al presidente i parenti dei giornalisti russi di VGTRK uccisi nel Donbass.

    Il presidente Putin ha commentato la grazia concessa alla Savchenko: "spero che queste decisioni dettate dall'umanità contribuiscano a stemperare le tensioni nel Donbass".

    La consegna della Savchenko in Ucraina e di Yerofeyev e Alexandrov in Russia è avvenuta, ma non si tratta di uno scambio, ha dichiarato il presidente del Consiglio della Federazione (camera alta del Parlamento russo) Valentina Matvienko.

    "La consegna di Nadia Savchenko in Ucraina e dei cittadini russi Alexandrov e Yerofeyev in patria è avvenuta. E' stata implementata sulla base del trattato firmato da Russia e Ucraina sull'estradizione delle persone condannate", — ha detto ai giornalisti.

    In precedenza Viktor Rybin, avvocato di Alexandrov, aveva detto che Poroshenko aveva ricevuto la richiesta di grazia per i cittadini russi arrestati nel Donbass, ma non aveva rivelato esattamente chi l'aveva inviata. Secondo la nuova legge, anche altre persone possono chiedere la grazia per detenuti. Secondo Oksana Sokolovskaya, avvocato di Yerofeyev, i russi non avevano intenzione di chiedere la grazia in quanto ritengono la condanna non legittima.

    Evgeny Erofeev e Alexander Alexandrov erano stati arrestati nel Donbass il 16 maggio dello scorso anno; Kiev aveva immediatamente dichiarato che erano militari dell'esercito russo. Il ministero della Difesa russo aveva confermato la nazionalità Yerofeyev e Alexandrov, ma aveva chiarito che al momento dell'arresto i 2 uomini non erano in servizio.

    Un mese prima il tribunale di Rostov aveva condannato a 22 anni il pilota militare ucraino Nadia Savchenko. I giudici avevano stabilito che il 17 giugno 2014 aveva corretto il fuoco dell'artiglieria contro un posto di blocco dei ribelli filorussi di Lugansk: nel successivo bombardamento erano rimasti uccisi i giornalisti di VGTRK Igor Kornelyuk e Anton Voloshin.

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    Giustizia, Dmitry Peskov, Valentina Matvienko, Vladimir Putin, Nadia Savchenko, Donbass, Russia
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