03:08 10 Luglio 2020
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Ultimamente la situazione al ministero dell’Energia ucraino è critica a causa del blocco dei conti. Lo ha dichiarato il ministro ucraino dell’Energia e dell’Industria carbonifera Igor Nasalik.

Secondo il ministro, tutti i conti sono bloccati già da più di sei mesi, perfino quelli della Energoatom, che Nasalik definisce «principale sistema energetico dell'Ucraina», e quelli della Zentrenergo. «Anche il ministero il stato bloccato e non può pagare l'energia elettrica», ha spiegato il ministro.

In particolare, secondo lui, il più grande problema nel settore energetico è rappresentato dal debito pubblico che supera il 30 miliardi (in quale valuta il ministro non lo ha precisato).

«Per questo adesso sto lavorando sodo per ‘scucire' il debito di bilancio e lasciare i debiti commerciali. Quando salteranno fuori di debiti commerciali capiremo la loro natura e chi c'è dietro», ha spiegato Nasalik.

A marzo 2016 sono stati sequestrati i conti e il patrimonio della Energoatom per una somma totale di 8 miliardi di dollari, bloccando di fatto l'attività amministrativo-finanziaria della maggiore compagnia energetica ucraina.

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Debito, Debito pubblico, conti pubblici, energia elettrica, crisi energetica
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