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    I soldati della Nato durante le esercitazioni in Giorgia

    Usa: quadruplicata la spesa per le forze armate in Europa

    © REUTERS/ David Mdzinarishvili
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    Nel bilancio continuano ad essere previsti finanziamenti per il sostegno militare al governo ucraino, anche se il totale stanziato e' sceso dai 250 milioni di dollari previsti per il 2016 a 150 milioni.

    Su richiesta del Segretario alla Difesa Ashton Carter, il Congresso degli Usa quadruplica il bilancio delle forze armate statunitensi di stanza in Europa nel 2017.

    La Camera dei rappresentanti statunitense ha approvato ieri, 19maggio 2016, il "National Defense Authorization Act 2017", che autorizza il Pentagono a spendere 610 miliardi di dollari per il prossimo anno. Di questa cifra, 3,4 miliardi di dollari saranno destinati alle forze armate di stanza in Europa, cifra destinata quattro volte maggiore, agli stanziamenti previsti per il 2014 dalla "Us' European Reassurance Initiative", pari a 789 milioni di dollari.  

    La spesa «è esplicitamente per il primo anno di un piano pluriennale». Quasi quanto gli Usa danno ogni anno per Israele e la sua sicurezza.

    Sebbene manchi ancora l'approvazione della Casa Bianca, si prevede già da ora a partire dal febbraio 2017 nelle basi Usa in Europa una maggiore rotazione degli brigate corazzate di stanza oltreoceano, cosi' da assicurare una presenza costante nel Vecchio continente. Le brigate corazzate condurranno operazioni militari in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Bulgaria e Ungheria. L'esercito statunitense introdurrà inoltre un più massiccio equipaggiamento militare nelle basi europee "per operazioni di contingenza". Le truppe scelte, inclusa una quota dei 182 mila marines, resterebbero riservate per un conflitto di «alta fascia» come quello simulato nelle esercitazioni in Nord Europa, con l'Italia nel ruolo di retrovia.

    Nel bilancio continuano ad essere previsti finanziamenti per il sostegno militare al governo ucraino, anche se il totale stanziato e' sceso dai 250 milioni di dollari previsti per il 2016 a 150 milioni.

    Mark Cancian, uno dei più autorevoli analisti del Csis, il Center for strategic and international studies, potente pensatoio della lobby militare con base a Washington, parla di «operazione un po' nostalgica». Cancian non fa mistero che quella che si va a inaugurare altro non sarebbe che una nuova stagione di Guerra fredda. Mentre il budget militare statunitense è già lievitato a 1.068 miliardi, la formula per rimettere pesantemente gli scarponi e i cingolati sul terreno del Vecchio continente è dunque quella di rifinanziare l'European Reassurance Initiative. L'obiettivo dichiarato pare proprio essere il contenimento della Russia di Vladimir Putin. Per il repubblicano John McCain, campione della lobby militare, presidente della commissione Difesa del Senato e ispiratore di questa inversione di rotta, la Russia è la "prima minaccia", seguita dalla Cina. Nella graduatoria dei pericoli per gli Usa, Daesh è solo al terzo posto, inserito in un più generale problema di «instabilità in Medioriente», mentre l'Iran è quarto a pari merito con la Corea del Nord.

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    presenza militare USA, Spese militari, Europa, USA
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