09:00 04 Luglio 2020
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La Commissione europea ha intenzione di accelerare la costruzione di centrali nucleari in Europa. Uno dei motivi è il tentativo di liberarsi della dipendenza energetica dalla Russia. Lo ha riferito lo Spiegel.

"In Germania l'ultima centrale nucleare dovrà entrare in funzione nel 2022. In Europa, al contrario, lo sviluppo di questa tecnologia dipende dalla volontà della Commissione europea", scrive il quotidino tedesco.

L'UE deve difendere la sua superiorità tecnologica nel settore atomico, per questo gli stati-membri dell'Unione devono rafforzare la cooperazione nei settori della ricerca, dello sviluppo, del finanziamento e della costruzione di nuovi reattori.

Dal punto di vista degli anonimi insider citati dal quotidiano, i motivi principali di questa politica sono due: il tentativo di ridurre la dipendenza dall'energia russa e la voglia di diminuire la quantità di CO2 nell'atmosfera.

Oltre alle comuni centrali nucleari la Commissione europea ha pure intenzione di favorire lo sviluppo di mini-reattori. Si prevede che essi entreranno in funzione in Europa non più tardi del 2030.

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Tags:
energia elettrica, energia nucleare, centrale nucleare, Commissione Europea, Der Spiegel, Russia, Germania, Unione Europea
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