14:37 02 Giugno 2020
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“In questo caso ci atteniamo al diritto internazionale e alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.

La posizione di Mosca sullo stato delle alture del Golan è immutata e si basa sul diritto internazionale e sulle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

"La nostra posizione non è cambiata. In questo caso ci atteniamo al diritto internazionale e alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La posizione della Russia non è cambiata", ha ribadito Peskov.

Le Alture del Golan, riconosciute a livello internazionale come territorio siriano, sono state occupate da Israele durante la guerra dei sei giorni nel 1967. Nel 1981, il Parlamento israeliano ha votato per annettere i due terzi della regione.

La Siria insiste che Israele dovrebbe ritirarsi completamente in base ai confini pre-1967, ma Israele non è disposto ad accettare tali termini in quanto darebbe alla Siria accesso al Mar di Galilea (o lago di Tiberiade), la principale fonte di acqua dolce di Israele.

Le Nazioni Unite hanno ripetutamente affermato che l'occupazione israeliana delle alture del Golan è illegale, chiedendo che venga restituito alla Siria.

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crisi in Siria, Dmitry Peskov, Russia, Siria
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