01:15 30 Ottobre 2020
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I combattimenti nella zona di Ain Mara tra le forze del Consiglio della Shura del distretto nord-orientale e le truppe dell’ex ufficiale di Gheddafi –come riportato da fonti locali - hanno portato a una situazione di stallo. La municipalità, liberata dal Daesh, adesso è contesa tra i mujaheddin e l’Esercito libico.

Sirte, Libia
© AFP 2020 / PHILIPPE DESMAZES
La frammentazione dello scacchiere libico aggiunge un altro tassello. Si sta consumando in queste ore un altro scontro tra le forze fedeli al generale Haftar e i miliziani islamici, che fanno riferimento al Consiglio della Shura dei mujaheddin, nell'area a ovest di Derna. Le truppe regolari hanno provato nella loro avanzata ad occupare il distretto ma sono state respinte negli scontri con i combattenti.

"I miliziani islamici di Derna sono riusciti a respingere le forze di Haftar", a riferirlo è stata l'emittente televisiva "al Jazeera", citando fonti militari locali.

Negli scorsi giorni un portavoce delle truppe fedeli ad Haftar aveva parlato di una nuova operazione militare dal nome in codice: "Vulcano". Un piano per liberare la città "dai terroristi rimanenti"- i miliziani del Consiglio dei mujaheddin — dopo la cacciata delle formazioni del sedicente Stato islamico.

Il gruppo dei mujaheddin ha lanciato nelle scorse ore duri attacchi anche verbali al generale Haftar, accusandolo di "crimini di guerra" e di complicità con i terroristi del Daesh. Inoltre secondo gli islamisti, l'aviazione libica della Cirenaica, non avrebbe ancora smesso di bombardare la città dopo la cacciata dell'Is.

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