23:48 12 Agosto 2020
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L’esplosione è avvenuta nel quartiere a maggioranza sciita di Sadr City nella capitale irachena. Sarebbero almeno 64 i morti e 87 feriti, come riportato dai media internazionali. La strage è stata rivendicata dallo Stato islamico con un messaggio su Internet.

È uno degli attentati più gravi e crudeli nella storia recente del Paese. Il bilancio dell'attacco dinamitardo in un mercato di Baghdad sembra destinato a crescere. Al momento sono almeno 64 le vittime accertate dalle forze dell'ordine, come riportato da un fonte del ministro degli Interni sentita dall'agenzia di stampa Xinhua. Mentre altre 87 persone sono rimaste ferite nell'esplosione provocata da un'autobomba saltata in aria nel mercato di Sadr City, quartiere a maggioranza sciita della capitale irachena.

Un kamikaze si è fatto saltare in aria — secondo l'emittente televisiva saudita al-Arabiya — a bordo di un suv imbottito di materiale esplosivo. Il detonatore sarebbe stato azionato vicino a un centro estetico nel mercato di Baghadad, generando oltre a una spirale di sangue e di feriti anche l'andare in fumo di diverse vetture parcheggiate nel raggio dell'esplosione, che è stata rivendicata sul web dal sedicente Stato islamico.

L'escalation terroristica in Iraq, dunque, prosegue. L'attentato di oggi va, infatti, ad aggiungersi ad altri tre attacchi rivendicati dal Daesh rivolti contro la comunità sciita di Baghdad. Lo scorso 30 aprile un'autobomba era esplosa in un altro un mercato — di Nahrawan — frequentato da cittadini di etnia sciita: 23 persone rimasero uccisero. Solo due giorni dopo un'autobomba fece 8 vittime tra i pellegrini sciiti nel loro cammino in occasione delll'anniversario della morte dell'imam Musa Kadhim. Infine altre 70 persone rimasero uccise in un duplice attentato sempre nel quartiere di Sadr City a febbraio.

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ISIS, Autobomba, Vittime, Attentato, Baghdad, Iraq
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