18:18 23 Novembre 2020
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Dopo le polemiche delle ultime settimane marcia indietro per la giornalista ed ex parlamentare del Pdl.

Fiamma Nirenstein ha ritirato la candidatura ad ambasciatore di Israele a Roma. La nomina, che era stata voluta dal premier israeliano Benjamin Netanyhau e che sembrava ormai cosa fatta, è sfumata all'ultimo minuto per il passo indietro della giornalista ed ex parlamentare del Popolo delle libertà di Silvio Berlusconi. Dietro la decisione ci sarebbero motivazioni personali, come reso noto dalla stessa interessata con un comunicato.

"Ringrazio il primo ministro per la sua fiducia in me. Voglio esprimere la mia volontà di continuare a contribuire allo Stato di Israele al meglio delle mie possibilità".

Così Nirenstein nella nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri, al termine di un colloquio avuto con il direttore generale del ministero degli Esteri israeliano.

Le polemiche di questi mesi, dopo l'indicazione di Netanyahu arrivata un anno fa, provengono essenzialmente da due fronti. Da una parte gli ambienti del governo italiano che avrebbero, secondo le ricostruzioni offerte dalla stampa italiana, espresso perplessità per i conflitti di interesse della Nirenstein, già deputata e quindi non "neutrale". Da parte israeliana invece, in queste ultime settimane alcuni articoli del quotidiano Haaretz suggeriscono che dietro il ritiro della candidatura possa esserci un articolo scritto dalla giornalista nel 1996, in cui attaccava pesantemente la moglie del primo ministro Netanyahu. 

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Tags:
Fiamma Nirenstein, Silvio Berlusconi, Roma, Italia, Israele
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