12:36 04 Dicembre 2020
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Dopo giorni di proteste seguiti all'irruzione nell'area di massima sicurezza della capitale irachena, migliaia di sciiti lasciano la zona del parlamento. Triplice attentato del Daesh: oltre 50 morti in 2 giorni.

"Le masse, da una posizione di forza, annunciano che abbandonano la Zona verde nel rispetto del pellegrinaggio in onore dell'imam Musa al Kazem".

Ci sarebbe un motivo religioso alla base dell'abbandono da parte di migliaia di manifestanti sciiti antigovernativi della zona verde a Baghdad, zona di massima sicurezza dove sono dislocati parlamento e sedi diplomatiche. Il riferimento al pellegrinaggio era precedentemente stato fatto dall'influente imam Moqtada al Sadr in un suo messaggio in cui chiesto di sospendere la protesta ai manifestanti, arrivati ad occupare la sede del parlamento per alcune ore.

La protesta è esplosa nella giornata di sabato, al culmine di una crescente tensione generata dallo stallo politico nel Paese alle prese con il difficile tentativo Al Abadi di formare un governo, dopo la diffusione di un appello alla mobilitazione proprio da parte di Al Sadr.

Nel frattempo è salito a 32 il bilancio delle vittime del doppio attentato che ha colpito Samawah, città a maggioranza sciita a sud della capitale Baghdad. L'attacco, rivendicato dal Daesh, segue di 24 ore un altro duro attacco kamikaze contro un gruppo di pellegrini che si stavano recando proprio al santuario sciita di Musa Kadhim, che aveva provocato la morte di 23 persone.

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Manifestazione, Sciiti, Baghdad, Iraq
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