10:20 25 Giugno 2019
La bandiera egiziana

Egitto, mille arresti durante i cortei contro la cessione delle isole all'Arabia Saudita

© REUTERS / Amir Cohen
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Il governo di al Sisi ha stabilito alcune settimane fa di trasferire la sovranità delle isole Sanafir e Tiran, entrambe nel Mar Rosso, alle autorità di Riad. La disputa risale alla fine della guerra dei sei giorni (1967) e all'occupazione di Israele delle due località disabitate che un tempo segnavano il confine tra Egitto e impero Ottomano.

Non conosce soste il pungo di ferro applicato dal governo egiziano nei confronti di oppositori di sorta e, soprattutto, dei potenziali sostenitori dei fratelli Musulmani, formazione politica dichiarata fuori legge nel paese dei Faraoni.

Secondo quanto reso noto nelle ultime ore sarebbero più di 1.200 le persone arrestate nel corso degli ultimi giorni per aver protestato contro la decisione di el Cairo di porre fine alla disputa decennale relativa alla sovranità delle isole Tiran e Sanafir, site nelle acque antistanti il noto ritrovo turistico Sharm el Sheikh, e contese tra le autorità egiziane — detentrici delle due isole fino all'occupazione delle truppe israeliane durante la guerra dei sei giorni — e le autorità saudite. Alto anche il numero di giornalisti arrestati, soprattutto nella giornata del 25 aprile, per aver condotto — secondo l'accusa mossa dalla polizia, s'intende — attività antigovernative rendendo ancora più esplosiva la situazione nel paese.

L'origine della controversia, oltre alle ragioni storiche, risiederebbe nell'importanza strategica delle due località — attualmente disabitate, — del Mar Rosso. Secondo i detrattori dell'intesa, la scelta di cedere le due isole penalizzerebbe gli interessi egiziani nell'area andando a favorire gli interessi di Riad, che già gioca un ruolo pesantissimo nell'intera regione.

Come già sottolineato in precedenza da Sputnik, la cessione di Tiran e Sanafir sarebbe stata pagata, di fatto, dalle autorità saudite attraverso il via libera ad un mega piano d'investimenti in Egitto, che darebbero nuovo vigore alle rinate ambizioni strategiche del Cairo.

La cessione delle due isole, dunque, sarebbe un "semplice" do ut des in funzione della Ragion di Stato e degli interessi nazionali. In questo quadro rientra anche il ruolo giocato da Israele nell'accordo che, a seguito dei trattati di pace del 1982 di Camp David, dovendo dare il proprio benestare alla cessione dei due siti, otterrebbe indirettamente il riconoscimento internazionale nell'area che attende da tanti anni.

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arresti, Fratelli Musulmani, Mar Rosso, Arabia Saudita, Egitto
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