09:56 20 Giugno 2019
Paolo Gentiloni

Regeni, Gentiloni all'Egitto: Adesso serve una collaborazione seria

© AFP 2019 / AL-WATAN DOHA / KARIM JAAFAR
Mondo
URL abbreviato
414

Il ministro italiano degli Esteri in pressing sul Cairo per ottenere verità sulla morte del ricercatore italiano: Sappiamo che non sarà facile, ma la nostra attenzione resta alta.

L'Italia è insoddisfatta dal livello di collaborazione dell'Egitto sulla morte di Giulio Regeni e chiede di cominciare a farlo "seriamente". Non ha usato mezzi termini Paolo Gentiloni per definire l'atteggiamento del Cairo in questi mesi di indiscrezioni, false piste, conferme e smentite sui misteriosi ultimi giorni nella capitale egiziana del 28enne ricercatore italiano, scomparso al Cairo lo scorso 25 gennaio e ritrovato senza vita la mattina del 3 febbraio scorso, vittima di evidenti segni di tortura.

"Se qualcuno immaginava che il trascorrere del tempo avrebbe diminuito l'attenzione dell'Italia, per noi il ritorno alla normalità delle relazioni dipende solo da una collaborazione seria e continuiamo ad esercita anche con altre forme una pressione diplomatica perchè si arrivi alla verità, ma sappiamo che non sarà facile".

Così il ministro Gentiloni, che ha esortato le autorità egiziane ad una maggiore collaborazione.

"La procura di Roma — ha aggiunto il capo della Farnesina — ha inviato una nuova rogatoria in Egitto, ci sono nuovi contatti e vedremo se produrranno risultati. Purtroppo la nostra ricerca della verità ha avuto risultati poco soddisfacenti".

 

 

Correlati:

“Regeni arrestato da polizia egiziana il giorno della scomparsa”
Caso Regeni, Francia e Germania chiedono verità all'Egitto
Al Sisi: Regeni non è stato ucciso dai nostri servizi
Regeni, è scontro aperto Italia-Egitto: richiamato ambasciatore al Cairo
Tags:
Omicidio di Giulio Regeni, Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Egitto, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik