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    “L'Occidente accerchia la Russia. L'Ucraina è la sua base principale”

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    Secondo il gruppo hacker "CyberBerkut", Kiev intende creare nella regione di Kherson, "una regione autonoma di tartari di Crimea" per i turchi mescheti. Il politologo Alexey Bychkov ritiene questa informazione del tutto plausibile. La sua opinione l'ha condiviso con Radio Sputnik.

    Il gruppo hacker "CyberBerkut" ha pubblicato dei nuovi dettagli sui piani di Kiev. Nelle mani degli hacker è finito un decreto firmato dal presidente Petr Poroshenko, contenuto nella corrispondenza elettronica dei funzionari ucraini.

    Secondo il documento, Poroshenko intende istituire nel territorio della regione di Kherson "una regione autonoma dei tartari di Crimea" per far vivere la minoranza dei mescheti turchi. Si pianifica di trasferire centinaia di migliaia di immigrati provenienti dalla Turchia e di tartari della Crimea all'interno del programma di reinsediamento nei pressi di Kherson, di rinominare la città in Khan Giray e di costruire un Consolato generale della Turchia.

    Gli hacker ritengono che la bozza del decreto sia stata redatta dopo l'incontro di Poroshenko con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Ora è evidente quali interessi perseguivano i partecipanti al più alto livello degli incontri mensili amichevoli", — rilevano gli hacker.

    Allo stesso tempo, come indicato dal "CyberBerkut", l'idea della regione autonoma non è stata discussa con gli abitanti del posto.

    Il politologo Alexey Bychkov, direttore del dipartimento deli Paesi CSI dell'Istituto di studi politici, ritiene le informazioni pubblicate dal "CyberBerkut" del tutto plausibili.

    "Già adesso sul territorio dell'Ucraina, in particolare nella regione di Kherson, operano attivamente i consigli del "Mejlis" dei tartari della Crimea. Sono chiaramente sostenuti dalla Turchia. E' inoltre ampiamente documentato che formazioni di gruppi nazionalisti turchi operano nella regione di Kherson. Tutto questo suggerisce che questo lavoro viene portato avanti. Poroshenko vede nella Turchia il principale alleato nella lotta contro la Russia per la ripresa del controllo della Crimea,"- ha detto Alexey Bychkov in onda su Radio Sputnik.

    Tuttavia ritiene improbabile che la maggior parte della popolazione dei tartari di Crimea sia disposta ad accettare il reinsediamento nella regione di Kherson.

    "La maggior parte dei tatari di Crimea ha accettato bene questa nuova situazione nella penisola, si sono trovati molto bene nella nuova realtà, quando la Crimea è tornata nella Russia. L'autoproclamato Mejlis non è rappresentativo della maggioranza della popolazione dei tartari di Crimea. La maggior parte dei tartari della Crimea e della comunità turca non vuole trasferirsi nel territorio instabile della moderna Ucraina. Tutto questo viene fatto per creare unità di combattimento, ovviamente non verrà creata alcuna infrastruttura sociale ed economica, questo territorio non attirerà le grandi masse dei tatari di Crimea e dei turchi", — ritiene Alexey Bychkov.

    L'analista politico ha inoltre osservato che l'Ucraina è stata trasformata in un importante baluardo contro la Russia.

    "Vediamo che ora è in corso un rafforzamento delle truppe NATO in Romania, dove vicino c'è la zona calda della Transnistria. Si sta rafforzando il contingente della NATO nel Mar Baltico. Emerge un accerchiamento per mettere sotto pressione la Russia da tutti i lati. L'Ucraina è il baricentro, la base militare principale… Negli ultimi 2 anni in Ucraina hanno creato una macchina efficiente per contrastare la Russia", — conclude l'analista.

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    Tatari di Crimea, Geopolitica, Difesa, Occidente, Sicurezza, NATO, Recep Erdogan, Petr Poroshenko, Turchia, Crimea, Russia
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