02:10 23 Settembre 2018
Il Pentagono, il quartier generale del Dipartimento della difesa statunitense.

Pentagono potrebbe ridurre il numero dei militari nelle operazioni nel Sinai

CC BY 2.0 / susansimon / the Pentagon from above
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Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti starebbe valutando la diminuzione del contingente impiegato nella missione di pace, al confine tra Egitto e Israele, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate in un’area dove è crescente l’attività terroristica del Daesh.

Meno soldati sul terreno e più monitoraggio tramite strutture di controllo a distanza. Sembra essere questo l'obiettivo del Pentagono nel rivedere i numeri, a ribasso, del contingente a stelle e strisce impegnato, sotto l'egida dell'Onu, nelle operazioni di peacekeeping nel Sinai, come riportato dal sito web in lingua araba della Bbc.

Nella vecchia area del conflitto arabo-israeliano gli americani garantiscono la loro presenza sin dal 1979. Anno in cui furono siglati gli accordi di pace tra i due Paesi. Intenzione che non porterebbe a un ritiro completo delle truppe americane ma solo a un ridimensionamento. Il dipartimento della Difesa Usa avrebbe, secondo l'organo di informazione britannico, già comunicato alle autorità nazionali di Israele ed Egitto il nuovo piano di redistribuzione delle risorse militari nell'area del Sinai, dove al momento si contano 700 unità statunitensi impegnate nel controllo delle frontiere e nel mantenere le condizioni di pace.

"Non penso che nessuno abbia mai parlato di un completo ritiro delle nostre truppe — ha assicurato nelle scorse ore il portavoce del Pentagono, Jeff Davis, all'agenzia Reuters. — Piuttosto stiamo rivedendo il numero dei soldati sul territorio e valutando le condizioni per poter far svolgere alcune funzioni attraverso il monitoraggio a distanza di strutture tecnologiche", ha spiegato l'ufficiale di marina Davis.

Nell'area più settentrionale del Sinai va avanti ormai, da mesi, la battaglia condotta dalla branca egiziana del Daesh contro le forze di sicurezza nazionali. Negli ultimi tre anni nelle file egiziane si sono contate centinaia di morti anche se da Il Cairo non sono mai arrivati dati precisi sui caduti negli scontri.

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ISIS, Lotta al terrorismo, Dipartimento della Difesa USA, Pentagono, Jeff Davis, Medio Oriente, Sinai, USA
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