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    McCain: Washington deve essere pronta a reagire alle pretese di Pechino

    © AFP 2017/ Brendan Smialowski
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    Secondo il senatore dell’Arizona la Cina continua la “militarizzazione” della situazione nella regione e si prepara ad estendere la cotraerea su tutto il Mar Cinese Meridionale, perciò Washington deve essere pronto per un’immediata, dura reazione alle “ambizioni” di Pechino.

    "Gli USA devono essere pronti a contrastare immediatamente le pretese della Cina sulle aree contese del Mar Cinese Meridionale", scrive John McCain in un articolo per il Financial Times.

    Secondo McCain, Pechino continua a "militarizzare" la situazione nel Mar Cinese Meridionale e avanza nuovamente le sue pretese territoriali.

    "L'amministrazione Obama ha paura di rischiare, e questa politica non può frenare i tentativi della Cina di ottenere l'egemonia marittima che allarma gli alleati regionali dell'America", pensa McCain.

    Per la politica degli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico si avvicina il periodo chiave di due mesi, ha detto il politico. A giugno la Corte permanente di arbitrato dell'Aja emetterà un verdetto sulla controversia territoriale tra le Filippine e la Cina nel Mar Cinese Meridionale.

    Pechino non riconosce l'estensione della giurisdizione dell'arbitrato internazionale sulla controversia. La Cina, secondo la politica americana può intensificare la sua attività nella terra nullius di importanza strategica, cercherà di ripulire il territorio conteso dagli altri paesi e di reclamare su questo o sull'intera area del Mar Cinese Meridionale una zona di difesa aerea.

    "Se la Cina reclamasse sul Mar Cinese Meridionale l'identificazione della sua zona di difesa aerea (ADIZ), gli Stati Uniti dovranno essere pronti a contestare queste affermazioni immediatamente inviando gli aerei militari nella regione sulla quale si estende la zona di difesa aerea", ha detto il senatore.

    La Cina e una serie di paesi della regione (Giappone, Vietnam e Filippine) hanno divergenze per i confini marittimi e le aree di responsabilità nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar Cinese Orientale. La Cina ritiene che le Filippine e il Vietnam abbiano usato deliberatamente il sostegno degli Stati Uniti per l'escalation della tensione nella regione. Nel gennaio 2013 le Filippine sfidato unilateralmente nel Tribunale internazionale del diritto marittimo le pretese della Cina su una serie di aree nel Mar Cinese Meridionale, ma Pechino ha respinto categoricamente la possibilità di affrontare tali questioni in arbitrato internazionale.

    Il ministero degli Esteri cinese ha più volte sottolineato che la gestione economica di Pechino sulle isole nel Mar Cinese Meridionale "non è diretta contro paesi terzi e niente influisce su di loro".Gli Stati Uniti, a loro volta, hanno condotto diverse pattuglie nei pressi delle zone contese sotto la bandiera delle "operazioni in difesa della libertà di navigazione". Per Pechino si tratta di una violazione della sua sovranità. Nell'ottobre 2015 il comandante della Marina Militare cinese ha fatto sapere ai colleghi americani che "un piccolo incidente nella regione potrebbe provocare una guerra", ma il Pentagono non pianifica di abbandonare le manovre nel Mar Cinese Meridionale.

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    Articolo, Opinione, Operazioni militari, Situazione nel Mar Cinese Meridionale, John McCain, Mar Cinese Meridionale, USA, Cina
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