01:03 24 Agosto 2017
Roma+ 23°C
Mosca+ 17°C
    Yuri Gagarin insignito della medaglia d'oro della British Interplanetary Society

    Dieci fatti poco conosciuti sul volo nello spazio di Gagarin

    © AP Photo/ Bob Dear
    Mondo
    URL abbreviato
    43925280

    Il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin divenne il primo uomo a compiere il volo nello spazio.

    1. Fino alla navicella Yuri Gagarin era accompagnato non da uno, ma da due sostituti. Oltre al ben noto German Titov, l'altro sostituto era Gregory Nelyubov. A differenza di Gagarin e Titov non indossava la tuta, ma era pronto ad effettuare il volo in caso di circostanze particolari.

    La vita di Nelyubov non è stata fortunata: dopo il volo di Gagarin fu espulso dal corpo degli astronauti sovietici per indisciplina, mentre pochi anni dopo rimase ucciso in un incidente.

    2. Due giorni prima del volo nello spazio, Yuri Gagarin aveva scritto una lettera d'addio alla moglie nel caso fosse capitato un incidente. Nel 1961non ci fu bisogno di questa lettera. Valentina, la moglie di Gagarin, ricevette questa lettera dopo l'incidente aereo del 27 marzo 1968, in cui morì il primo cosmonauta della storia.

    3. Il volo di "Vostok-1" fu implementato in modalità completamente automatica. Era dovuto al fatto che nessuno aveva la garanzia della conservazione di buone condizioni fisiche a gravità zero. In caso particolare a Yuri Gagarin era stato trasmesso un codice speciale che gli avrebbe permesso di attivare il controllo manuale della navicella.

    4. Inizialmente prima del lancio erano stati registrati 3 messaggi "dal primo cosmonauta al popolo sovietico". Il primo era stato inciso da Yuri Gagarin, gli altri 2 dai suoi sostituti German Titov e Grigory Nelyubov.

    Esattamente allo stesso modo erano stati preparati i testi della notizia sul primo volo umano nello spazio: nel caso di successo del volo, nel caso di scomparsa e ricerca dell'astronauta, nonché nel caso di incidente.

    5. Prima del volo di "Vostok-1" si è verificata una situazione di emergenza: durante il controllo dell'ermeticità sul portellone il sensore non aveva dato il segnale desiderato. Prima della partenza era rimasto poco tempo e questo problema avrebbe potuto causare un rinvio. Allora il direttore del progetto "Vostok-1" Oleg Ivanovsky e gli operai avevano mostrato abilità fantastiche, da far invidia ai meccanici di Formula 1: in pochi minuti hanno avvitato 30 madrevite, hanno regolato il sensore e richiuso il portellone. In seguito il test della tenuta ermetica aveva avuto successo e il lancio avvenne nei tempi stabiliti.

    Cosmonauts Yuri Gagarin and Alexei Leonov on the airfield
    © Sputnik. Alexander Mokletsov
    Cosmonauts Yuri Gagarin and Alexei Leonov on the airfield

    6. Nella fase finale del volo Yuri Gagarin aveva pronunciato la frase che per lungo tempo si è preferito non riportare: "Sto bruciando, addio compagni".

    Il fatto è che prima di Gagarin nessuno aveva idea di come sarebbe avvenuto il passaggio del veicolo spaziale attraverso gli strati densi dell'atmosfera durante la discesa. Pertanto, in qualità di pilota, vedendo le fiamme dall'oblò, Gagarin aveva supposto che l'astronave fosse in fiamme e che entro pochi secondi sarebbe morto. Di fatto l'attrito del rivestimento termoresistente del veicolo spaziale nell'atmosfera è qualcosa di routine e si verifica in ogni volo. Ora gli astronauti sono pronti a questo spettacolo suggestivo e luminoso che per primo ha visto Gagarin.

    7. Le famose immagini delle conversazioni di Yuri Gagarin nella cabina della navicella e del capo progettista Sergey Korolev al posto di comando sono solo un'imitazione registrata in un secondo momento. Al momento dello start non avevano il tempo di occuparsene. In seguito hanno deciso di ricreare la cronaca mancante chiedendo a Gagarin e Korolev di ripetere le stesse parole che erano state dette da loro il 12 aprile 1961.

    Gagarin prima del volo, 12 aprile 1961
    © Sputnik.
    Gagarin prima del volo, 12 aprile 1961

    8. Nella navicella spaziale "Vostok" non era previsto l'atterraggio del cosmonauta all'interno della capsula di atterraggio: a 1500 metri il pilota si era catapultato fuori. Nei modelli "Vostok" non c'erano propulsori per un atterraggio morbido, in grado di assicurare una discesa sicura. Inoltre i tecnici temevano che il portellone si fondesse alle alta temperature degli strati densi dell'atmosfera.

    Tuttavia per l'atterraggio al di fuori del velivolo la "Federazione Aeronautica Internazionale" si rifiutava di registrare il volo recordo di Gagarin. Allora i rappresentanti sovietici fecero una furbata, annunciando che il primo astronauta era atterrato all'interno della cabina di pilotaggio. In Unione Sovietica le circostanze dell'atterraggio vennero ufficialmente riconosciute solo nel 1964.

    Atterraggio della navicella Vostok-1, 12 aprile 1961
    © Sputnik. RIA Novosti
    Atterraggio della navicella "Vostok-1", 12 aprile 1961

     

    9. Come è apparsa la scritta "CCCP" sul casco del primo cosmonauta? L'Eroe dell'Unione Sovietica, il pilota collaudatore Mark Gallay, impegnato nella preparazione dei primi astronauti e presente alla partenza di Gagarin, nel libro "Con l'uomo a bordo" ha raccontato che l'iscrizione è stata fatta all'ultimo momento. Presumibilmente, 20 minuti prima della partenza di Gagarin, si erano ricordati del volo di ricognizione del pilota americano Powers ed avevano deciso di mettere sul casco dell'astronauta le lettere "CCCP" per non scambiarlo con un sabotatore. Le lettere erano state incise in fretta, senza togliere il casco dalla testa di Gagarin.

    Allo stesso tempo i veterani dell'azienda "Zvezda", che produce le tute per gli astronauti, affermano che l'iscrizione è stata messa in anticipo durante la preparazione della tuta per il volo.

    Cosmonauti Yuri Gagarin e Valery Bykovsky alla palestra
    © Sputnik. Alexander Mokletsov
    Cosmonauti Yuri Gagarin e Valery Bykovsky alla palestra

    10. Uno dei dettagli più memorabili sul primo volo umano nello spazio sono diventate…le stringhe. Durante il passaggio di Yuri Gagarin prima del rapporto a Nikita Chrusciov per segnalare il successo del volo, nelle immagini sono finite le stringhe slacciate dello stivale del primo cosmonauta. Allo stesso tempo Sergey Chrusciov, figlio di Nikita Chrusciov, presente alla cerimonia, afferma che i lacci di Gagarin erano in ordine. Ha fatto fare una brutta figura all'eroe dello spazio i lacci dei calzini. In precedenza le calze venivano fatte senza elastici, e nei polpacci si indossavano delle fasce per evitare che si srotolassero. In una gamba di Gagarin si era sflilacciato questo elastico e un fermaglio di ferro penzolava.    

    Correlati:

    “Andiamo!” Gagarin, l’uomo che cambiò il mondo
    10 motivi per godersi le Notti Bianche di San Pietroburgo
    10 motivi per visitare la Russia
    Tags:
    Vostok-1, spazio, Yuri Gagarin, URSS
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik