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    Parte storica di Palmira dopo la liberazione dal Daesh

    Mosca presenta all'Unesco proposta sulla preservazione di Palmira e delle altre rovine

    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
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    Le rovine della città, dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco, sono state saccheggiate e parzialmente dal daesh tra maggio del 2015 e marzo del 2016, quando la città è stata liberata.

    La Russia ha presentato al consiglio direttivo dell'Unesco una proposta sul ruolo che l'organizzazione potrebbe avere per preservare i siti storici di Palmira e di altre località della Siria. Lo ha fatto sapere la Rappresentanza permanente della Federazione presso l'agenzia Onu alla RIA Novosti.

    Giovedì, il vice ministro degli Esteri russo Gennady Gatilov, che guida la delegazione di Mosca alla 199 esima sessione del Consiglio esecutivo dell'Unesco, ha chiesto ai partecipati di raggiungere un accordo per quanto riguarda il sito nella città recentemente liberata dal daesh. La sessione è cominciata a Parigi il 4 aprile e si concluderà il 15 dello stesso mese.

    Palmira e le sue storiche rovine sono state sotto il controllo dello Stato Islamico da maggio del 2015. Le forze di damasco, supportate da quelle aerospaziali russe, hanno cacciato via l'Isis/Isil il 27 marzo di quest'anno. Il gruppo jihadista, però, nel periodo in cui controllava la città ha distrutto parte dei ruderi, designati dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.    

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    Tags:
    Unesco, Palmira, Russia
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