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    Militari cinesi

    La Cina potrebbe ampliare l'attività delle sue forze armate all'estero

    © REUTERS / Damir Sagolj
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    In Cina di recente è stata annunciata la creazione di un comando unificato del Consiglio militare centrale della Divisione per le azioni all'estero.

    Il discorso riguarda la partecipazione dei militari cinesi in missioni di evacuazione dei civili dalle zone di conflitto o dai territori colpiti dalle catastrofi naturali, missioni di pace ed esercitazioni congiunte. Possiamo supporre che queste attività delle forze armate cinesi in futuro non faranno altro che aumentare, ha affermato in un commento a Sputnik l'esperto militare russo Vasily Kashin.

    Oggi la Cina è uno dei maggiori fornitori di personale militare nelle missioni di pace dell'ONU in tutto il mondo ed è la protagonista nelle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.

    Nel 2015 nelle varie missioni di pace all'estero erano impegnati 2.200 tra militari e poliziotti cinesi. La partecipazione a tali operazioni da un lato aumenta il prestigio internazionale della Repubblica Popolare Cinese, dall'altro permette di preparare un consistente numero di soldati con l'esperienza di vita all'estero e contatti con le persone di altre culture.

    A partire dagli eventi in Libia nel 2011, le forze armate cinesi sono state attivamente coinvolti nell'evacuazione di loro connazionali dalle zone di conflitto. Allo stesso tempo cresce il numero di esercitazioni congiunte con i Paesi di diverse regioni del mondo.

    L'esercito cinese sta diventando sempre più uno strumento importante della politica estera di Pechino.

    Le operazioni con la partecipazione della nuova divisione rientreranno nelle missioni per il mantenimento della pace e umanitarie svolte conformemente alle decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma vi è una tendenza sulla crescita del ruolo dell'esercito cinese nella tutela degli interessi di Pechino all'estero, che potrebbe in futuro richiedere operazioni al di fuori delle decisioni delle Nazioni Unite.

    Le recenti riforme alla legislazione cinese permettono a Pechino di usare le forze militari, le agenzie di intelligence e le forze dell'ordine per combattere il terrorismo all'estero. I militari possono venire inviati all'estero con una decisione della Commissione militare centrale, dei rappresentanti del Ministero della Pubblica Sicurezza e del Ministero della Sicurezza dello Stato o con la decisione del Consiglio di Stato.

    La legge prevede che in tutti i casi le forze armate debbano operare col consenso del governo del Paese in cui avviene la missione. Probabilmente in questo caso la nuova struttura sarà responsabile per la negoziazione e la creazione di meccanismi di coordinamento. La legge non dice nulla circa quando il Paese non è riconosciuto internazionalmente.

    Si può presumere che la creazione della struttura che risponde delle missioni estere dell'esercito cinese porterà ad un maggiore coinvolgimenti di Pechino nelle operazioni di pace e umanitarie, in particolare in Africa, così come espanderà l'attività globale della Marina cinese.

     

     

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    Tags:
    Difesa, Sicurezza, Geopolitica, Esercito Cina, Cina
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