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    Turchia, “230 milioni $ il valore dell'abuso edilizio della residenza di Erdogan”

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    "I costi per la costruzione di ulteriori locali adiacenti al palazzo presidenziale superano la cifra di 230 milioni di dollari", - ha riferito all'edizione turca di Sputnik l'architetto Tezcan Karakuş Candan, membro dell'associazione degli Architetti di Turchia.

    Dal bilancio dello Stato turco sono stati stanziati 650 milioni di lire turche (circa 230 milioni di dollari) per la costruzione di ulteriori locali vicino alla residenza di nuova costruzione del presidente Erdogan.

    La presidente della sezione di Ankara della Camera degli Architetti di Turchia Tezcan Karakuş Candan ha ricordato che la costruzione dei locali supplementari sarà realizzata sul territorio del parco "Ataturk", una zona protetta non edificabile.

    In precedenza i rappresentanti della Camera degli Architetti avevano presentato ricorso al tribunale con l'obbligo di imporre il divieto alla costruzione di nuovi locali del palazzo presidenziale in un parco, ma la loro azione non ha avuto alcun effetto e i lavori di costruzione sono stati portati a termine.

    La Candan ha sottolineato che locali supplementari dovrebbero essere costruito su una superficie di 322mila metri quadri, tanto quanto l'intera residenza.

    "La costruzione di questa portata non era affatto necessaria. Attualmente la residenza del presidente non è sfruttata nemmeno per metà della sua capacità. La costruzione di questa portata del palazzo presidenziale non aveva alcuna giustificazione oggettiva in termini di amministrazione e controllo del Paese.

    I lavori avvenivano sullo sfondo di un acceso dibattito sulla transizione ad un assetto presidenzialista dello Stato, questo palazzo è stato costruito come un edificio che incarna il nuovo sistema del Paese.

    L'area verde "Ataturk" è una zona protetta che è stata concessa dal fondatore della Repubblica in qualità di dono a tutti i turchi. In questa zona non si può costruire. Il terreno in cui si trova il bosco è stato acquistato da Ataturk nel 1925 col suo denaro dopodichè l'ha trasformato in un parco forestale.

    Così questa zona è un patrimonio nazionale della Turchia, un luogo dove vive la memorie del fondatore della Repubblica turca. Costruire su questo terreno, detto in altri termini, è una violazione dei diritti del popolo turco".

    Secondo l'organo ufficiale del Paese "Resmi Gazete", la costruzione dei locali supplementari verrà implementata dal 2016 al 2019. Dal bilancio pubblico sono stati stanziati 650 milioni di lire turche (230 milioni di dollari). Secondo la Candan, i costi di costruzione reali supereranno questa cifra:

    "Quando il progetto sulla residenza presidenziale era solamente discusso in fase di progetto, si parlava di una superficie di 280mila metri quadrati per una spesa di 600 milioni di lire. Ad oggi, tenendo conto di tutte le fasi di costruzione e dei territori adiacenti, il costo totale del palazzo è di circa 20 miliardi di lire. Come si può parlare di 650 milioni per la costruzione dei nuovi locali se il pagamento mensile per l'energia elettrica nel palazzo è di circa 1 milione e 100 mila lire?"

    Dal momento che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso della Camera degli Architetti, la denuncia è stata inoltrata alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Il tribunale ha accettato di esaminare l'istanza degli architetti turchi.

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    Tags:
    Società, Giustizia, Scandalo, Recep Erdogan, Turchia
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