22:00 14 Agosto 2020
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I militari si sono fermati nei pressi della provincia di Ninive a causa di una serie di mine collocate dagli uomini fedeli al Califfato. Mentre si parla di un possibile nuovo sostegno americano alle truppe governative, la roccaforte del Daesh rimane l’obiettivo primario per la liberazione del Paese dalle milizie jihadiste.

Kurdish peshmerga forces prepare for battle against the Islamic State group, near the Mosul Dam, in Iraq.
© AP Photo / Kurdistan Region Security Council (KRSC)
In attesa di nuove forze e risorse militari nella regione, l'avanzata delle truppe regolari irachene per la riconquista di Mosul è stata rinviata. La notizia è stata rilanciata dall'emittente televisiva "al Jazeera" che ha riportato fonti curde, per le quali l'esercito avrebbe subito ingenti danni anche a causa di una serie di mine collocate sul territorio dai miliziani del Daesh.

"Le forze irachene aspettano l'arrivo di nuove unità della polizia e dei combattenti tribali locali per controllare la zona già riconquistata", ha riferito ai media locali il generale Najm Abdullah al Jiburi, a capo delle operazioni militari.

Secondo quanto riferito dall'ufficiale iracheno, gli uomini fedeli al sedicente Stato Islamico hanno scavato nel sottosuolo delle gallerie per stanare il nemico e utilizzato contro l'esercito nazionale armi al cloro.

Sullo sfondo del conflitto sembra configurarsi la possibilità dell'apertura di un nuovo insediamento militare degli Stati Uniti o, in alternativa, il ripristino di una struttura già esistente per sostenere le forze di sicurezza di Baghdad e favorire la riconquista della più grande città sotto il controllo del Daesh nel Paese.

A confermarlo è stato nelle scorse ore il contrammiraglio Andrew Lewis, vice direttore per le operazioni congiunte. Il nuovo sito si andrebbe ad aggiungere alla Fire Base Bell, primo distaccamento statunitense dopo il ritorno in Iraq delle forze a stelle e strisce nel 2014. Lo scorso marzo i militari americani dovettero aprire il fuoco e rispondere all'attacco condotto dalle milizie jihadiste che avevano provato ad assediare la base.

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ISIS, Iraq
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