06:15 21 Giugno 2018
Pena di morte

Amnesty International: 2015 anno record per numero di condanne a morte nel mondo

© AFP 2018 / Carl Court
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In gran parte hanno contribuito alla crescita delle esecuzioni capitali l'Iran, il Pakistan e l'Arabia Saudita. In questi Paesi si è registrato l'89% delle condanne a morte eseguite, si afferma in un rapporto dell'organizzazione.

"Amnesty International", organizzazione internazionale per i diritti umani, osserva che il 2015 è stato un anno record per il numero di condanne a morte eseguite negli ultimi 25 anni.

Secondo le stime dell'organizzazione, più di 1.600 persone sono state giustiziate nel 2015, ovvero 573 in più rispetto all'anno precedente (crescita +50%). Questi dati non tengono conto della Cina, dove il numero di condanne a morte è considerato un segreto di stato.

Secondo il segretario di "Amnesty International" Salil Shetty, i dati ottenuti dall'organizzazione "suscitano profonda preoccupazione".

"Fortunatamente i Paesi in cui avvengono le esecuzioni appartengono ad una minoranza isolata… La maggior parte dei Paesi hanno abolito la pena di morte, nel 2015 altri 4 Paesi hanno pienamente rimosso questa punizione barbara dalla loro legislazione," — ha rilevato alla vigilia della pubblicazione del rapporto.

Hanno rinunciato alla pena di morte Fiji, Madagascar, la Repubblica del Congo e Suriname. Al momento la sentenza capitale è bandita in 102 Paesi.

Nel 2015 in Pakistan c'è stato un numero record di persone giustiziate (320), in Iran 977 di cui 4 minorenni. In Arabia Saudita sono state eseguite 158 condanne a morte, il 76% in più rispetto al 2014, alcuni sono stati giustiziati pubblicamente.

Il numero di condanne a morte è cresciuto in Egitto e Somalia. In 6 Paesi in cui non era stato giustiziato nessuno nel 2014 nell'anno passato si sono verificate 2 condanne a morte. In Ciad le autorità hanno giustiziato una persona per la prima volta dopo oltre un decennio.

"I 5 Paesi che registrano il più alto numero di esecuzioni nel 2015 sono la Cina, l'Iran, il Pakistan, l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti in questo ordine", — si afferma nel rapporto.

"Gli Stati Uniti hanno giustiziato 28 persone, cifra più piccola dal 1991. Il numero di condanne a morte (52) è il più basso dal 1977, la Pennsylvania ha introdotto una moratoria sulla pena di morte, al momento 18 Stati americani hanno completamente abrogato la pena di morte," — si afferma nel documento.

L'unico paese in Europa in cui viene mantenuta la pena di morte è la Bielorussia, dove nel 2015 secondo "Amnesty International" sono state eseguite 2 condanne a morte.

"Kazakistan, Russia e Tagikistan continuano a mantenere una moratoria formale sulla pena di morte", — si afferma nel rapporto.

Le maggiori preoccupazioni degli attivisti per i diritti umani arrivano dal Medio Oriente e dal Nord Africa. Tutti i Paesi della regione, ad eccezione di Oman e Israele, hanno eseguito sentenze capitali nel 2015. Complessivamente sono state giustiziate 1196 persone nella regione.

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Pena di morte, Diritti Umani, Società, Giustizia, Amnesty International, Cina, Pakistan, Arabia Saudita, Iran, Medio Oriente, USA
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