16:41 27 Ottobre 2020
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Così il direttore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero della Difesa russo.

La formazione terroristica dello Stato Islamico (Daesh) potrebbe condurre attacchi chimici in seguito alle sconfitte militari subite di recente. Lo ha detto Mikhail Ulyanov, direttore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero della Difesa russo.

Tali sconfitte militari — ha spiegato Ulyanov — "potrebbero spingere lo Stato Islamico a mosse disperate, fra cui il massiccio impiego di armi chimiche nella speranza di ripristinare l'equilibrio sul campo di battaglia".

Per contrastare in maniera adeguata le minacce chimiche e batteriologiche al momento rappresentate dallo Strato Islamico bisogna utilizzare "altri strumenti, principalmente attraverso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite", ha proseguito Ulyanov sottolineando la resistenza, da parte di alcuni partner occidentali della Russia, intenzionati a far concentrare l'attenzione del Consiglio di sicurezza sul governo siriano piuttosto che sullo Stato Islamico.    

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ISIS, Armi chimiche
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