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    Combattenti del Daesh a Mosul

    Iraq, in un raid della coalizione USA distrutto Consolato della Turchia

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    Prima di distruggere l'edificio diplomatico turco a Mosul, in Iraq settentrionale, occupato da un gruppo di jihadisti, le forze della coalizione hanno chiesto ad Ankara l'autorizzazione.

    Questa notte alle 3 dell'orario locale i caccia della coalizione internazionale antiterrorismo guidata dagli USA hanno bombardato il Consolato turco di Mosul, la capitale de facto del Daesh in Iraq.

    "Tutte le fasi per la preparazione e la realizzazione dell'operazione sono state concordate con la Turchia," — hanno evidenziato ad Ankara, dopo aver affermato che la Turchia è pronta ad una maggiore cooperazione con la coalizione internazionale.

    Secondo i dati d'intelligence, nell'ufficio diplomatico turco di Mosul, occupata nel giugno 2014, si trovava il quartier generale dello "Stato Islamico" (Daesh). Grazie alla conquista di Mosul, i fondamentalisti sono venuti in possesso di 2.300 veicoli blindati militari e di un gran numero di armi di fanteria e munizioni.

    Mosul è la seconda città più grande in Iraq e un importante snodo strategico, che ha permesso ai jihadisti di avanzare verso nord ed ovest e conquistare quasi un terzo del territorio iracheno. Circa mezzo milione di abitanti di Mosul sono stati costretti a lasciare le loro case dopo la presa dei jihadisti.

    Lo scorso 24 marzo è iniziata una grande operazione militare per liberare Mosul. Nella prima parte dell'operazione una serie di centri abitati alla periferia della città è passata sotto il controllo dell'esercito di Baghdad.  

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    Tags:
    ISIS, Terrorismo, Coalizione USA anti ISIS, Mosul, Iraq, Turchia
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