03:38 31 Ottobre 2020
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Mosca si rammarica di non aver mai ricevuto le scuse di Ankara per l'abbattimento del bombardiere russo Su-24, per di più le autorità della Turchia non hanno dato nessun accenno di ammissione di colpevolezza, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti.

Oggi in Turchia è stato confermato l'arresto di Alparslan Celik, che ha già rivendicato l'omicidio di Oleg Peshkov, il pilota russo del Su-24 abbattuto da un F-16 turco sul territorio della Siria.

"Non ho intenzione di presupporre se sia legato ad un tentativo di scuse. Posso solo dire quello che la parte russa si aspettava da Ankara dopo quello che è successo. Si riferisce alla morte del nostro pilota dopo che il nostro aereo è stato abbattuto dall'Aviazione turca. Anche se non è stato fatto nulla. Non sono stati persino dati dei piccoli accenni", — ha detto Peskov, rispondendo alla domanda sui tentativi di normalizzare le relazioni tra Mosca e Ankara dopo le dichiarazioni del presidente turco Tayyip Erdogan negli Stati Uniti.

"A questo proposito possiamo ancora esprimere il nostro rammarico ancora una volta", — ha aggiunto, sottolineando che non c'è stato alcun accenno con cui la Turchia ha riconosciuto la sua colpa per l'abbattimento del jet.

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Tags:
Cremlino, Politica Internazionale, Abbattimento caccia russo Su-24, Abbattimento jet russo, jet abbattuto in Siria, Dmitry Peskov, Turchia, Russia
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