09:05 24 Gennaio 2020
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L'ong accusa il governo di Ankara: da gennaio centinaia di profughi deportati al confine siriano.

Dopo numerose segnalazioni provenienti dalla provincia di Hatay, nel sud della Turchia, Amnesty International accusa Ankara di aver rimpatriato con la forza centinaia di profughi siriani. Da gennaio di quest'anno secondo quanto dichiarato in una nota dall'ong, almeno 100 richiedenti asilo sono stati ogni giorno ricacciati oltre il confine siriano dalle forze di sicurezza turche. Gli esperti di Amnesty International hanno registrato numerosi casi di espulsioni forzate da parte di Ankara contro i rifugiati siriani nelle aree devastate dalla guerra.

"I rimpatri forzati sono illegali tanto in Turchia che in Ue e nel diritto internazionale Se l'accordo con l'Ue va avanti come previsto, c'è il rischio molto concreto che alcuni di costoro che l'Ue rimanda in Turchia facciano la stessa fine".

Le espulsioni si segnalano in particolare sullo sfondo dell'accordo raggiunto nel vertice di emergenza a Bruxelles tra la UE e la Turchia del 18 marzo, secondo cui i Paesi dell'Unione Europea hanno concordato di prendersi 72mila profughi siriani dal territorio turco, mentre Ankara accoglierà i clandestini entrati in Europa attaverso l'Egeo, riferisce "Deutsche Welle".

Questo il duro attacco di Amnesty International, che è tornata a criticare ancora una volta il programma di ammissione umanitaria firmato a Bruxelles lo scorso 18 marzo e pronto a partire lunedì prossimo. 

La Turchia non è un Paese "sicuro per i rifugiati siriani" e "diventa sempre meno sicuro di giorno in giorno", afferma il direttore dei programmi in Europa ed Asia centrale John Dalhuisen.

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rifugiati, Migranti, profughi, rimpatri, Crisi dei migranti, crisi in Siria, Siria, Turchia
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