20:58 15 Luglio 2020
Mondo
URL abbreviato
261
Seguici su

Il tribunale ha dichiarato non colpevole il leader dei radicali serbi per i crimini contro l’umanità e la violazione delle leggi di guerra nei Balcani nel periodo dal 1991 al 1993. Šešelj non ha assistito alla lettura della sentenza.

Il Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia (ICTY) ha dichiarato non colpevole il leader del partito radicale serbo Vojislav Šešelj per tutti i capi d'accusa e gli ha notificato la liberazione. La sentenza è stata letta oggi dal giudice Jean-Claude Antonetti.

La corte dell'Aia ha letto la sentenza a Vojislav Šešelj per i crimini durante il conflitto armato nei Balcani (1991-1993). I capi d'accusa includevano crimini contro l'umanità e la violazione delle leggi di guerra in Bosnia, in Erzegovina, in Croazia e nella regione autonoma Voevodina (Serbia). Il tribunale ha reputato non sufficienti le prove fornite dall'accusa.

La sentenza non è definitiva e potrà essere impugnata successivamente.

Al momento della lettura della sentenza l'imputato non era presente in aula. Šešelj, infatti, si trova a Belgrado: nel 2014 è stato rilasciato temporaneamente dal tribunale per motivi di salute. In tutto egli ha passato nell'aula del tribunale 11 anni, molto più di chiunque altro imputato. Šešelj durante il processo ha rifiutato di farsi difenere dagli avvocati, preferendo farlo da solo.

La Procura ha chiesto per Šešelj 28 anni di reclusione. Egli ha sempre respinto categoricamente le accuse, ma, citando le sue fonti, si aspetta di ricevere 25 anni di carcere. Il leader dei radicali serbi ha dichiarato che il tribunale dell'Aia è di carattere politico e non giuridico e che la maggior parte dei serbi ivi rinchiusi sono innocenti.

"Avevo già presentato nel 2012 una richiesta di risarcimento di 12 milioni di euro. Ora potrei, forse, integrare questa richiesta con un altro paio di milioni di euro, perché tutti questi anni in attesa della sentenza mi hanno provocato una profonda sofferenza", ha commentato Šešelj.

Correlati:

Radovan Karadžić condannato a 40 anni di carcere per crimini di guerra in Bosnia
Tags:
sentenza, Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia, Vojislav Šešelj, Jugoslavia, Serbia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook