10:55 24 Settembre 2020
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Oxana Corso - campionessa paralimpica italiana è arrivata in Italia a soli 3 anni. La ragazza nata a San Pietroburgo il 9 luglio 1995 è stata adottata insieme alla sorella Olga dalla famiglia Corso.

"E' stata una vera e propria fortuna. Tramite una mia amica ho saputo della possibilità di adottare bambini in Russia. Quando abbiamo visto Oxana nell'orfanotrofio di San Pietroburgo, la prima cosa ci ha detto: "mamma, papi». E da qual momento nessuno avrebbe potuto più togliermi mia figlia", — racconta mamma di Oxana Corso Angela.

A Oxana viene diagnosticata una cerebrolesione che la costringe a sottoporsi a diversi interventi. Nonostante la disabilità, la ragazza inizia a sgambettare nelle piste d'atletica romane nel 2006. Oxana è specialista nella velocità, ed ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra 2012, vincendo due medaglie d'argento nei 100 e 200 metri categoria T35. Però l'atleta azzurra non vuole fermarsi qui ed ora si sta preparando insieme con il suo allenatore Massimo di Marcello ai giochi paralimpici di Rio De Janeiro 2016.

Oxana, come è iniziata la tua carriera sportiva?

In realtà ho cominciato fin da piccola con il nuoto e poi come tutti le bambine facevo danza. Però la mia passione per l'atletica è nata quando avevo 10 anni, nel 2005, in cui ho conosciuto il mio insegnante di educazione fisica che mi ha avvicinato all'atletica.

Potresti raccontarci dei tuoi primi passi nell'atletica e soprattutto dei tuoi primi successi?

E' molto difficile vincere fin da subito. Ricordo ancora une delle mie prime gare sui 400 metri quando avevo 11 anni e mezzo. Una ragazza è caduta davanti a me e invece di finire la gara io la stavo aiutando a rialzarsi. Poi il mio allenatore mi ha urlato: "Oxana, finisci la gara, finisci la gara!" e da là ho ripreso a correre e sono arrivata al traguardo. La prima vera medaglia è arrivata nel 2012 quando ho vinto il mio primo oro europeo. È stato un momento unico che ricorderò sicuramente per sempre. Prima di allora mi divertivo e scherzavo senza pensare troppo a quando mi devo allenare, mentre ora certe cose magari adesso cominciano a pesare un po' di più.

Hai vissuto dei momenti difficili, in cui hai pensato di voler lasciare lo sport?

Si, di recente, nel 2014 sono stata ferma per un po' di mesi per una mononucleosi. In quel momento io andavo al campo vedevo gli altri allentarsi e non volevo ricominciare a correre, volevo mollare tutto. Poi c'è stato un periodo in cui ho cambiato anche l'allenatore dopodiché sono come la fenice sono riuscita a rinascere dalle sue ceneri e ricominciare tutto da capo.

— 200Days to Go to the Paralympic Games in Rio… Credo che l'attesa sia tanta, sia per noi atleti che per chi ha voglia…

Опубликовано Oxana Corso 20 февраля 2016 г.

Chi ti ha aiutato a uscire da questa crisi?

Sicuramente la famiglia perché la famiglia è una cosa più importante. Mi hanno aiutato tanto anche gli amici e il mio allenatore attuale Massimo di Marcello.

Come vi state preparando per Rio 2016?

In realtà il percorso per Rio l'ho cominciato con Massimo nel 2014. Ho fatto tutte le cose nuove che prima non facevo perché ero un po' più piccina e un po' più fragile. Adesso vado in palestra, faccio la fisioterapia e mi segue un nutrizionista. Ci sono tanti altri aspetti che prima non curavo. Ad esempio, prima non mi sarei mai immaginato di salire da un gradino all'altro e fare degli ostacoli e invece adesso faccio di tutto.

Qual è il tuo sogno per le Paralimpiadi brasiliane?

Ho un sogno, alle Paralimpiadi esiste l'usanza di scambiare la maglietta della propria nazione con un'altra persona che ti regala la sua.  La maglietta che vorrei, è sicuramente quella della Russia perché comunque una parte di me è russa.  

Cosa ti lega oggi alla Russia?

Mi piacerebbe tanto fare un viaggio in Russia. Abbiamo deciso con i miei genitori nel 2017, quando faranno 25 anni di matrimonio, di andare a fare 5 giorni Mosca e 5 giorni a San Pietroburgo per festeggiare questa data.  Poi ho un forte desiderio di imparare la lingua russa e fare amicizia con i miei coetanei russi. Spero davvero di potercela fare un giorno.

Oxana Corso ospiterà le sue amiche e avversarie russe dall' 8 al 10 aprile a Grosseto, dove si svolgerà la prossima tappa del Gran Prix mondiale di atletica paralimpica.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Intervista, Giochi Paralimpici di Rio 2016, Paralimpiadi, Italia, Russia
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