18:06 04 Luglio 2020
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La giustizia belga dispone il rilascio di Faisal Cheffou, fermato con l'accusa di essere il terzo uomo del commando dell'aeroporto di Bruxelles.

Gli inquirenti belgi avrebbero inviato una copia degli hard disc dei computer e smartphone sequestrati nelle operazioni antiterrorismo di questi giorni al Fbi. E' quanto riferito in queste ore dal Wall Street Journal, che ha informato degli scarsi passi avanti fatti dagli inquirenti europei negli esami dei terminali confiscati nel corso delle perquisizioni.

E non ci sono buone notizie neanche sul fronte dell'identificazione degli uomini in azione a Bruxelles una settimana fa. Confermando quanto scritto nella giornata di ieri, la procura belga ha infatti disposto il rilascio di Faisal Cheffou, giornalista freelance considerato vicino alla galassia jihadista, in un primo momento erroneamente identificato come il terzo uomo del commando dell'aeroporto Zaventem: "l'uomo col cappello" immortalato dalle telecamere di sicurezza dello scalo belga non era lui. Cheffou resta indagato per reati legati al terrorismo ma la caccia al terzo uomo prosegue.

Prevista per oggi intanto, la riapertura dell'aeroporto della capitale belga dovrebbe slittare a domani, non prima di una simulazione prevista dalle autorità aeroportuali per gli 800 dipendenti di Zaventem: un test in cui il personale sarà messo alla prova, nel terminal temporaneo predisposto in questi giorni, al fine di verificare la capacità di gestione dell'imbarco passeggeri all'ora di punta.

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Minaccia terrorismo, Attentati terroristici a Bruxelles, arresto
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