10:55 21 Ottobre 2018
Il saluto di Maria Zakharova ai lettori di Sputnik

Maria Zakharova ai lettori di Sputnik Italia, "Vi aspetto a Mosca"!

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Ogni apparizione pubblica della portavoce ufficiale del ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova è un evento. E non solo le conferenze stampa settimanali o le apparizioni della Zakharova sui canali televisivi più importanti.

In un'intervista concessa a "Sputnik" la portavoce ufficiale del ministero degli Esteri Maria Zakharova parla del suo lavoro, della "rivalità" con Jennifer Psaki, e risponde alle domande dei lettori italiani.

—  Quando ha assunto la carica di portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo, è stata messa a confronto con la controparte americana Jennifer Psaki. La offende, la infastidisce o la diverte?

Il portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova e sua analoga americana Jennifer Psaki insieme ai Ministri Sergey Lavrov e John Kerry.
© Foto : State Department
Il portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova e sua analoga americana Jennifer Psaki insieme ai Ministri Sergey Lavrov e John Kerry.

— Questa è una domanda che mi fanno ad ogni intervista. Mi rapporto con questo professionalmente e la prendo con filosofia. Capisco perché succede. Fare confronti diretti è sempre più faciel, ma non mi suscita nessun'altra emozione, anche se effettivamente è la domanda più popolare. Vorrei cogliere l'occasione per dire due cose. Quando Jen Psaki era in ufficio e lavorava, molto spesso cercavano di farmi chiarire come mi relazionassi su quello che faceva. Ricordiamo tutti le sue strane e a volte bizzarre risposte durante le conferenze stampa del Dipartimento di Stato. Tuttavia non ho mai sostenuto la campagna collettiva di massa contro di lei, o qualcun altro quando questa campagna si trasformava in una persecuzione dai toni sciovinisti. Dobbiamo rispondere alle valutazioni ruvide e ingiuste, a volte bizzarre, che sentiamo dai nostri colleghi con dignità e rispetto, a volte duramente, a volte scherzosamente. Ma mai oltrepassare la linea quando cominciano a prendere di mira una persona.

— Conosce la Psaki?

— Ho effettivamente lavorato con lei per 2 anni, forse un po' di più. Si trattava di rapporti costruttivi e lavorativi, che non erano mai costruiti sul principio del "come farsi più male a vicenda." Abbiamo sempre trovato il modo per risolvere i problemi, non erano pochi considerando quanto spesso si sono incontrati i nostri ministri.

—  Nonostante tutto la nostra intervista sarà meno politica e di più sulla vita. Mi dica, come  fa a scegliere i propri vestiti?

— L'abbigliamento deve essere appropriato al formato dell'evento, al tempo e alle circostanze. A quanto pare in qualche modo la gente pensa che voli su una nuvola, trainata da 2 pony rosa e che le rondini mi portino abiti eleganti ricamati con fiori primaverili, ma non è così! Sono una persona comune, non ho nulla che mi possa distinguere da una persona in strada, in un bar o in un negozio, ad eccezione del fatto che mi se vede spesso in televisione. Non ho nessun atelier, né sarti nè stilisti personali.

Все обиды оставляем в прошлом. Новая весна — новая жизнь. ЛюbЛю.

Опубликовано Марией Захаровой 13 марта 2016 г.

—  Dove fa l'acconciatura?

— Dal parrucchiere. Se c'è una conferenza stampa al ministero degli Esteri, faccio l'acconciatura dal parrucchiere prima della conferenza. Se l'intervento è in televisione, nel camerino.

— Cosa sognava da bambina?

— L'infanzia in realtà non è uniforme, un bambino passa alcune fasi. Nelle varie fasi sognavo cose diverse. Una volta sognavo i giocattoli preferiti, in seguito che nessuno fosse malato nel mondo: era un sogno molto concreto. Sognavo di essere qualcuno: al mattino un medico, di giorno un'astronauta, la sera una ballerina.


LE DOMANDE DEI LETTORI DI SPUTNIK ITALIA


Le domande dei lettori di Sputnik Italia selezionate da Maria Zakharova
© Sputnik .
Le domande dei lettori di Sputnik Italia selezionate da Maria Zakharova

—  E' sposata?

— Sì, non è un segreto. Mia figlia ha cinque anni e mezzo, non va a scuola, va ancora all'asilo. A mia figlia ci dedichiamo io, i nonni, la baby-sitter e naturalmente le educatrici della scuola materna.

—  Ai primi di luglio ho intenzione di trascorrere alcuni giorni a Mosca e San Pietroburgo. Posso incontrarla?

— Ricevo molte domande di questo tipo, o attraverso i social network o tramite lettere. Con gli operatori dei media mi incontro, se si tratta di gente comune anche, tempo permettendo. A volte, quando arrivo in una città e la gente ne è al corrente grazie ai social network, mi propongono di andare al museo, mi invitano dove lavorano o a presenziare a qualche evento. Quando ho la possibilità, vado. Pertanto datemi i contatti della persona: vedremo in base all'agenda.

—  Un altro lettore di "Sputnik-Italia", Giuliano, chiede: Che cosa si prova ad essere russi?

— E' una domanda molto interessante. Ci penso spesso. Essere emotivo, sincero e generoso, essere aperto a molte cose, amare appassionatamente e odiare con forza, essere giusto ma sempre a modo proprio. Prepararsi lentamente e andare veloce, è proprio alla russa. Non cedere alla forza e non farsi distruggere dall'amore.


—  Come le è venuta l'idea di apparire di più nei social network, per portare la posizione ufficiale del ministero degli Esteri russo?

— E' stata una combinazione di molti fattori. In primo luogo è la constatazione di un nuovo fenomeno, che è diventato talmente diffuso e influente che non tenerne conto nel lavoro era impossibile. In secondo luogo, è stato un incarico diretto da parte del Ministero degli Esteri, per essere più vicini alla gente, più aperti e comunicativi. In terzo luogo siamo consapevoli che i nuovi tempi richiedono nuovi canali di comunicazione.

Nella seconda parte dell'intervista a Sputnik Maria Zakharova ci racconta il suo hobby per la cucina e svela qual'è la gioia più grande della sua vita.

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Intervista, Sputnik, Maria Zakharova
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