22:24 03 Dicembre 2020
Mondo
URL abbreviato
0 60
Seguici su

Porre un argine alla minaccia terroristica attraverso la condivisione di informazioni, procedure standard e il coordinamento delle polizie. Questi gli obiettivi dei colloqui intercorsi tra i rappresentanti diplomatici dell'Europa centrale. L'ultimo incontro è stato tra Nikolaj Nenchev e Zoran Djordjevic (ministri della Difesa di Bulgaria e Serbia).

Con ancora negli occhi le immagini strazianti degli attentati di Bruxelles, i rappresentanti diplomatici dei due paesi dell'Europa centrale si sono incontrati nella località serba di Nis per discutere delle possibili modalità operative finalizzate al pattugliamento congiunto del confine serbo-bulgaro. Dall'incontro è emersa la disponibilità di Sofia a inviare l'esercito nelle zone di frontiera, al fine di supportare le attività di identificazione e controllo dei migranti in transito per l'area balcanica, attività proprie delle forze di polizia locali.

Migranti
© AFP 2020 / Angelos Tzortzinis
Il ministro Nenchev, secondo quanto riportato dalle fonti locali, ha sottolineato e ribadito quanto l'intento primo e unico della presenza consistente di personale militare bulgaro al confine con i territori di Belgrado, sia da intendere esclusivamente come di supporto alle attività di gestione della crisi e all'eventuale individuazione di persone sospette che avrebbero come obiettivo quello di infiltrarsi in Europa per poi compiere attentati terroristici.

"È necessario — ha affermato il rappresentante della Difesa di Sofia —, controllare attentamente i confini per evitare che le forze estremiste, come quelle di Daesh, possano entrare in Europa sfruttando e confondendosi con i flussi di migranti che giungono alle nostre porte. Per evitare tali rischi è indispensabile prevenire potenziali ingressi nocivi per la nostra sicurezza".

Il summit delle scorse ore rientra, comunque, nella serie di vertici diplomatici pianificati da Sofia e finalizzati proprio al miglioramento dei controlli di sicurezza alle frontiere nazionali. Nelle scorse ore i responsabili bulgari hanno incontrato rappresentanti governativi di Romania e Macedonia (con questi ultimi è stata già stipulata un'intesa di massima che diverrà operativa nelle prossime ore) per pianificare e coordinare le medesime attività di pattugliamento, così come per i prossimi giorni sono previsti incontro con le cancellerie di Grecia e Turchia.

Correlati:

Migranti, record 2015 in Germania: quasi 2 mln di arrivi, il doppio dell’anno precedente
Migranti, giornata conclusiva al vertice Ue–Turchia tra attese e tensioni
Tags:
Minaccia terrorismo, Controllo dei confini, Zoran Djordjevic, Nikolaj Nenchev, Bulgaria, Serbia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook