06:09 19 Settembre 2020
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Le autorità belghe in possesso da mesi di una videoregistrazione che dimostrerebbe come il commando in azione a Bruxelles avesse ottenuto informazioni sulla centrale nucleare di Liegi.

Gli attentatori entrati in azione lo scorso 22 marzo avevano spiato il direttore di un programma di sviluppo e ricerca della centrale nucleare di Liegi. Secondo quanto riportato dal quotidiano online belga Derniere Huere che cita fonti riservate di polizia, nelle perquisizioni che avevano portato all'arresto di Mohamed Bakkali era stato rinvenuto un video che mostrava il pedinamento da parte dei fratelli El Bakraoui. Circostanza che aveva successivamente indotto le autorità belghe alla decisione di inviare 140 militari a presidiare il sito nucleare dallo scorso mese di febbraio.

Sul fronte delle indagini, sempre i media belgi in queste ore stanno mettendo ordine alle prime e confuse notizie sulle identità delle persone catturate dagli obiettivi delle telecamere di sorveglianza dello scalo di Zaventem. L'uomo con il cappellino non sarebbe infatti Najim Laachraoui, artificiere del commando che invece si sarebbe fatto esplodere nella metro di Maalbeek, ma il terzo uomo del gruppo la cui identità rimane al momento sconosciuta e che sarebbe l'unico superstite alle esplosioni dell'aeroporto di Bruxelles. Un altra persona, la quinta del commando, sarebbe invece nel mirino degli inquirenti per gli attacchi alla metropolitana, intercettata dalle telecamere di sorveglianza mentre trasportava una grossa borsa ma sulle cui sorti gli inquirenti non hanno fornito alcun elemento.    

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Minaccia terrorismo, centrale nucleare, Attentati terroristici a Bruxelles, Belgio
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