23:12 18 Settembre 2020
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Il presidente turco ieri alla stampa: Uno dei kamikaze in azione il 22 marzo estradato dalla Turchia a Belgio e poi rilasciato. La replica di Bruxelles: El Bakraoui estradato in Olanda.

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© AP Photo / Pablo Martinez Monsivais
La Turchia avrebbe segnalato alle autorità belghe la pericolosità di El Bakraoui, identificato come uno dei kamikaze in azione all'aeroporto Zaventem di Bruxelles lo scorso 22 marzo. Ad affermarlo è stato ieri il presidente Erdogan, nel corso di una conferenza stampa in cui ha accusato il Belgio di negligenza specificando come, malgrado gli avvertimenti provenienti da Ankara, le autorità belghe non avessero confermato i legami con il Daesh del giovane arrestato in Turchia nel giugno del 2015 provvedendo al suo rilascio una volta rientrato in Europa.

La replica di Bruxelles non si è fatta attendere, con le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Koen Geens, ministro degli Esteri belga. Ibrahim El Bakraoui non fu estradato in Belgio, questa la tesi sostenuta dal ministro, ma in Olanda.

"All'epoca — ha poi aggiunto Geens — non era noto per terrorismo ma era un criminale comune in libertà condizionata".    

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Tags:
Attentati terroristici a Bruxelles, Recep Erdogan, Belgio, Bruxelles
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