17:54 25 Ottobre 2020
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Le truppe regolari hanno ucciso nelle scorse ore 26 combattenti dello Stato Islamico in uno scontro a fuoco avvenuto nella provincia di Homs. Il territorio è conteso dalle due parti per la conquista della città di Palmira.

Continuano le operazioni condotte dall'esercito siriano per la liberazione dell'antico centro persiano. La fase due continua e ieri i le truppe lealiste hanno colpito a morte 26 jihadisti durante gli scontri perpetrati nella vicina provincia di Homs. Secondo quanto riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani, le truppe del regime avanzano seppur lentamente e si trovano ormai a quattro chilometri da Palmira, nonostante la linea del fronte non sia uniforme.

L'antico sito archeologico è nelle mani dei miliziani del Daesh dal maggio dello scorso anno, quando i fondamentalisti riuscirono a prendere il controllo di Palmira dopo una battaglia durata due settimane. Ma nelle ultime settimane i militari fedeli ad Assad stanno conducendo un'offensiva per riprendere il controllo della città, attacco che ha portato a un avanzamento ormai prossimo alle ultime linee difensive del Daesh. I miliziani mantengono infatti alcuni presidi situati nei pressi delle colline sulla vicina superstrada.

La città di Palmira è stata oggetto di scempio da parte dei jihadisti che hanno distrutto le statue e parte dei templi appartenenti al sito archeologico da quando ne sono entrati in possesso lo scorso maggio. L'Unesco ha definito le azioni condotte dai devastori come un "crimine di guerra".    

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Tags:
ISIS, combattimenti, Palmira, Siria
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