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    La Libia è attualmente divisa in due autorità separate dallo scorso anno.

    Libia, miliziani del Daesh in espansione nel sud del Paese

    © Sputnik. Andrej Stenin
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    Il gruppo che controlla la città di Sirte avanza nella parte meridionale della regione. L'obiettivo dei jihadisti è sempre puntato sui siti petroliferi. Mentre cellule silenti lavorano anche a Tripoli, l'inviato Onu Martin Kobler ha riconosciuto gli sforzi militari compiuti dal generale Haftar nel respingere a est i combattenti fedeli al Califfato.

    La rotta verso sud sembra essere ripresa. Dalla roccaforte di Sirte è partito nelle scorse ore un nutrito convoglio di miliziani del Daesh che sarebbe diretto, come riportato dal sito d'informazione libico "al Wasat", nella parte sud-est del paese. La carovana dotata di 30 mezzi su strada e di artiglieria pesante si è spostata nel vicino villaggio di Abu Hadi, a pochi chilometri dalla base-aereoporto di al-Gardabiya nella mani del Daesh, per poi proseguire la sua rotta verso l'area meridionale della regione.

    La strategia è chiara: imbastire una nuova offensiva nei confronti dei siti petroliferi libici. In particolare quelli di al Sidra e di Ras Lanuf, distanti 40 chilometri da Ben Giauad, altro piccolo centro controllato dai jihadisti.

    Da gennaio si susseguono numerosi gli attacchi di Daesh alle raffinerie e ai depositi di greggio. L'ultimo dei quali si è verificato nei siti di al Sarir e di al Shula, nel sud della Cirenaica, dove i terroristi sono riusciti nei giorni scorsi a far esplodere un settore del terminal di al Sarir e provocato gravi danni in entrambi gli stabilimenti petroliferi.

    Intanto parole di apprezzamento nei confronti dell'operato delle truppe fedeli al generale libico, Khalifa Haftar, arrivano dall'inviato Onu Martin Kobler. "L'esercito di Haftar sta tentando di fermare l'avanzata dello Stato islamico nell'est del paese", ha dichiarato il diplomatico all'agenzia di stampa egiziana "Mena", fornendo anche delle cifre sul contingente Daesh presente nel territorio libico.

    "Il numero dei terroristi dello Stato islamico si aggira tra i 3 e i 6 mila che comprendono anche cellule silenti presenti a Tripoli — ha affermato Kobler. — Ma esistono altre formazioni terroristiche nel paese come Al Qaeda e Ansar al Sharia che compiono attacchi nell'ovest del paese". Da qui il nuovo invito rivolto dal delegato delle Nazioni Unite alle numerose parti in campo per la formazione di un esercito libico unitario "non soggetto al divieto di importazione di armi imposto dall'Onu sulla Libia".

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    jihadista, jihad, Terrorismo, Guerra al Daesh, crisi in Libia, Lotta al terrorismo, Daesh, Al Qaeda, ONU, Martin Kobler, Libia
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