06:25 09 Maggio 2021
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Un agente di polizia aveva scritto sulla sua pagina Facebook che nella catastrofe “non c’è niente di terribile, visto che la maggior parte erano russi”. Dopo la ripercussione che ha avuto sui social network, l’utente si è scusato e ha bloccato il suo profilo.

La polizia municipale di Riga deciderà a breve se licenziare o meno l'agente Yanis Brushevits per aver commentato il disastro aereo di Rostov sul Don sulla sua pagina Facebook con la frase: "non c'è niente di terribile, visto che la maggior parte erano russi".

Il sindaco di Riga, Nil Ushakov, a nome della polizia municipale ha chiesto scusa per le parole di Brushevits, e ha dichiarato che a breve sarà presa la decisione se potrà continuare a lavorare.

Il commento di Brushevits ha avuto ripercussioni sui social network. La mattina del 20 marzo il poliziotto si è scusato per la sua dichiarazione sulle vittime del disatro aereo. Egli ha definito il suo commento una "battuta fuoriluogo", lo ha poi cancellato e ha bloccato il suo profilo.

Sabato, un Boeing 737, in volo da Dubai, si è schiantato al suolo a Rostov sul Don. I 55 passeggeri e i 7 membri dell'equipaggio hanno perso la vita. Si seguono tre differenti piste per spiegare il disastro: un problema tecnico, condizioni meteorologiche avverse e l'errore umano.

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Conseguenze, Commento, social network, Disastro aereo, Russia
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