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    Dilma Rousseff e Lula.

    Chi manovra contro le democrazie latino americane

    © AP Photo/ Eraldo Peres
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    Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha chiesto la solidarietà della comunità internazionale nei confronti della presidente brasiliana Dilma Roussef e dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, vittime, ha dichiarato, di “un golpe mediatico-giudiziario”.

    Dopo una settimana di proteste contro il governo, i militanti del Partito dei lavoratori si riprendono oggi le strade per manifestare in favore della presidente Dilma Rousseff e dell'ex presidente Lula, la cui nomina a ministro è stata sospesa ieri da un giudice federale. L'ex presidente ha annunciato la sua presenza alla manifestazione di San Paolo, dalla quale si aspetta una legittimazione popolare dopo gli ultimi sviluppi delle inchieste giudiziarie e il braccio di ferro con i magistrati che indagano sullo scandalo di tangenti del colosso petrolifero Petrobras.

    Intanto, il Tribunale regionale federale di Brasilia ha annullato una delle due sentenze che ieri ne hanno sospeso l'investitura a ministro della Casa civile. I giudici hanno dato ragione alla richiesta presentata dal governo, che parla di "mancanza d'imparzialità" da parte del magistrato Itagiba Catta Preta Neto. Ma un'altra sentenza di sospensione, emessa dalla giudice Regina Coele Formisano di Rio de Janeiro, resta in vigore e Lula non può ancora esercitare il suo nuovo incarico. La decisione definitiva sulla validità giuridica della nomina sarà presa dalla Corte suprema, dove sono almeno dieci le cause contro la nomina di Lula.

    La pubblicazione illegale di conversazioni telefoniche private tra il Presidente Dilma Roussef e l'ex Presidente Lula, la perquisizione dei partecipanti a una manifestazione del Partito dei Lavoratori, gli scontri tra i dimostranti che in queste ore si svolgono nelle piazze del Brasile suscitano enorme preoccupazione per il percorso politico della settima economia mondiale, un Paese membro dei Brics, forte di una democrazia crescente in cui l'azione del Governo Lula ha portato molte persone fuori dalla povertà.

    L'azione della televisione Globo e di una parte della magistratura sembra indicare la volontà di creare caos e tensione. Forse qualcuno vuole esportare le rivoluzioni colorate dell'Est Europa e del Medio Oriente anche in Sud America.

    Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha chiesto la solidarietà della comunità internazionale nei confronti della presidente brasiliana Dilma Roussef e dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, vittime, ha dichiarato, di "un golpe mediatico-giudiziario".

    "Che nessuno si lasci ingannare", ha aggiunto Maduro, accusando poi gli Stati Uniti di volerla fare finita con le forze progressiste nella regione sud americana.

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    Scandalo, Luiz Inácio Lula da Silva, Dilma Rousseff, Nicolas Maduro, Brasile
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