12:05 18 Agosto 2018
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La Svezia accusa la Russia di “guerra psicologica” con l’aiuto di Sputnik e RT

© Sputnik . Alexandr Kryazhev
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L’Intelligence svedese accusa la Russia di avere esteso i suoi metodi di pressione sugli altri stati, anche con l’utilizzo dei media e delle agezie di informazione.

La Russia sta conducendo una "guerra psicologica" contro la Svezia, il cui obiettivo è manipolare l'opinione pubblica e influenzare l'adozione delle decisioni politiche, in particolar modo, attraverso l'agenzia di informazione Sputnik e il canale televisivo RT. Ne parla il rapporto annuale della polizia statale svedese (SÄPO), pubblicato giovedi.

"Eccetto i servizi segreti russi e quelli di sicurezza, noi vediamo che negli ultimi anni anche le principali e attraenti risorse dei mezzi di comunicazione di massa e delle agenzie di informazione russi funzionano sempre più palesemente come leali strumenti dell'amministrazione statale. Queste aziende mediatiche operano sia in Russia che all'estero. Tra di loro ci sono Sputnik e RT", si legge nel documento.

"Vediamo che dopo il conflitto in Ucraina la Russia ha esteso i suoi metodi di pressione agli altri stati. La Russia parla di conduzione non lineare della guerra. Noi crediamo che sia il termine esatto. Questo riguarda non solo i mezzi militari, ma anche quelli economici, politici, diplomatici o legati alle informazioni", ha detto ai giornalisti uno degli autori del rapporto, l'analista del SÄPO Wilhelm Unga.

"Vediamo false lettere con mittente indefinito, voli aerei russi, passi politici e sanzioni di risposta, lo studio delle strutture civili e militari", ha detto il rappresentante del SÄPO.

Come esempio di conduzione di una guerra non lineare egli ha indicato i "troll di rete" nella sezione commenti sui social network. Unga ritiene che questo lavoro da parte della Russia sia "ben coordinato ed è fonte di preoccupazione".

Secondo lui, tra le questioni su cui la Russia vorrebbe avere influenza, è possibile indicare l'adesione della Svezia alla NATO, fonte di divergenze nell'UE, che potrebbe portare a una rapida decisione sulla revoca delle sanzioni. Nel rapporto è stato affrontato anche il tema del lavoro del personale di Intelligence russo sul territorio della Svezia.

"Secondo le stime della polizia, circa un terzo dei diplomatici russi in Svezia lavora sotto copertura ufficiale. Questo è quanto riscontrato nel 2015, e lo stesso nel corso di molti anni", indica il documento.

In precedenza, il capo della National Intelligence James Clapper ha accusato la Russia di aumentare il livello della guerra dell'informazione. Secondo lui, Mosca sta cercando di screditare l'Occidente "per minare il consenso nei confronti della Russia e difendere il ruolo di grande responsabilità e di potenza globale".

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Media, Opinione pubblica, Guerra psicologica, Informazioni, Sputnik, RT, Svezia, Russia
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