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    Il gruppo terroristico al-Nusra, legato ad al Qaeda

    Non c’è unità della comunità internazionale nella lotta contro il terrorismo

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    Uno dei motivi per cui è impossibile risolvere il problema del terrorismo nel mondo è che alcuni paesi utilizzano i guerriglieri per i propri interessi politici.

    La comunità mondiale finora non si è coalizzata nella lotta contro il terrorismo internazionale, sostiene il vice direttore del Dipartimento nuove sfide e minacce del miistero degli Esteri russo, Vladimir Andreev.

    "Il principale diretto danno della processo geopolitico sfavorevole consiste nel fatto che la comunità mondiale finora non si è degnata di coalizzarsi di fronte quel serio e comune nemico che è il terrorismo internazionale. Non c'è alcuna unione, coalizione, fronte", ha dichiarato Andreev, intervenendo al seminario interministeriale sulla sicurezza al Consiglio della Federazione.

    Secondo Andreev, ciò si spiega anche con il fatto che alcuni paesi utilizzano i gruppi terroristici per i propri interessi politici.

    "Il terrorismo moderno è stato creato e rafforzato grazie alla linea consapevole di stati concreti, eleggendolo a strumento per il raggiungimento di interessi politici e geopolitici. Non dico che tutti creano terroristi, direttamente collegati con la politica di uno stato concreto. Ma sostenere le tendenze aiuta la politica e la propaganda ad ogni tappa", ha spiegato Andreev.

    Il diplomatico ha aggiunto che tutti i meccanismi di diritto internazionale per l'effettiva lotta al terrorismo ci sono, e se la comunità mondiale l'avesse realizzato, nonostante ci fosse la metà di questo potenziale, allora il problema sarebbe stato risolto"

    "Tutto questo c'è negli accordi, nelle convenzioni, semplicemente non è messo in pratica, oppure le decisioni geopolitiche portano gli stati verso compiti completamente diversi, e non alla collaborazione antiterroristica".

    Perciò la Russia deve, innanzitutto, combattere il terrorismo con le sue risorse interne, "lavorare duramente, senza turbamenti, sotto il perfezionamento e l'incremento dell'efficienza della nostra legislazione, senza prendere l'andamento dell'esperienza europea". A livello internazionale bisogna contiuare sviluppare una base di diritto, insistendo "affinché si realizzi senza l'interferenza negli affari interni dello stato" ha sottolineato il diplomatico.

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    Finanziamenti al terrorismo, dichiarazioni, Minaccia terrorismo, terrorismo, lotta contro il terrorismo, Russia
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