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    Putin e Prodi al forum Valdai del 2013

    Basta sanzioni, accettiamoci per quello che siamo

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    Riccardo Pessarossi
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    Due giorni a Mosca per l'ex presidente del consiglio italiano Romano Prodi, che è stato ricevuto da Vladimir Putin ed ha tenuto una lezione al club di discussione Valdai. Tema numero uno, il futuro dei rapporti tra Russia ed Europa: "Le tensioni fanno male a entrambi, sono necessari buoni rapporti".

    Nell'ultima riunione dei ministri degli Esteri europei sono stati enunciati i 5 punti sui quali l'Europa intende impostare il futuro dei propri rapporti con la Russia: rispetto degli accordi di Minsk, rafforzamento dei rapporti con gli altri paesi della partnership orientale rispetto all'influenza di Mosca, indipendenza energetica dell' Europa dalla Russia, rafforzamento del dialogo "people to people" ed impegno ad una collaborazione selettiva sui quei temi dove gli interessi di Europa e Russia coincidono. Secondo il professor Prodi le contraddizioni tra Europa e Russia permangono, ma vanno superate per il bene comune di entrambe le parti. Ecco i momenti salienti del suo intervento al club di discussione Valdai.

    Con Putin ho parlato di tutto

    Insieme al presidente Putin abbiamo avuto un colloquio aperto in cui abbiamo parlato di tutti i temi più importanti: Ucraina, Siria, lotta al terrorismo. La risoluzione di questi problemi va affrontata insieme. Non si può fare la pace su un tema e litigare su un altro. In questo senso il ritiro delle truppe russe dalla Siria è un elemento importante, non direttamente connesso ad altri problemi, come le sanzioni, ma testimonia un avvicinamento delle parti. La lotta al terrorismo va affrontata con un accordo fra Russia e America.

    Torneremo amici, ma il suicidio in politica è sempre una scelta

    L'attuale situazione non fa bene a nessuno dei due. E' possibile, anzi necessario invertire la tendenza e iniziare il dialogo partendo da temi concreti. Vanno incoraggiati anche i rapporti umani tra i popoli di Europa e Russia soprattutto nella sfera culturale e universitaria. In questi ambiti la presenza russa è infinitamente minore di quello che dovrebbe essere. Dialogare è la scelta necessaria, altrimenti finiamo male entrambi.  E si sa, in politica il suicidio è sempre un opzione.

    Non c'è incompatibilità tra Unione Europea ed Unione Euroasiatica

    Se l'Europa sceglie di rinunciare alla collaborazione con la Russia, l'unica altra alternativa disponibile è la Cina, con cui però costruire delle relazioni è ancora più difficile che con la Russia. Io non vedo incompatibilità tra Unione Europea ed Unione Euroasiatica ed un possibile accordo fra le due entità. Il corso di diversificazione della propria economia che la Russia ha intrapreso negli ultimi anni non può avvenire senza il contributo europeo.

    Basta sanzioni, accettiamoci per quello che siamo

    Proprio mentre Prodi era in visita a Mosca è stata pubblicata la notizia della possibilità di un accordo fra Russia e San Marino per importare dalla repubblica del Monte Titano i prodotti oggetto di embargo alimentare. Sul tema l'ex premier italiano è stato chiaro:

    Questa notizia su San Marino è il simbolo della follia della politica delle sanzioni. Dico San Marino, ma potrebbe essere il Kuwait, o qualunque altro stato usato per creare un bypass, come nel sangue. Le sanzioni  sono controproducenti e vanno considerata come qualcosa che deve finire. Russia ed Europa devono accettarsi per quello che sono. L'Europa non deve demonizzare  la politica della Russia e la Russia a sua volta non deve tentare di dividere l'unità dell'Europa.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    conferenza, Romano Prodi, Russia
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