02:26 26 Settembre 2018
Militanti del Daesh

Guerra islamista in Libia, cellule Daesh raggiungono il centro di Sabrata

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A rivelare la presenza delle milizie fedeli ad Abu Bakr al Baghdadi è stato il colonnello libico Taher al Gharabli, al vertice del consiglio militare della città situata in prossimità del confine con la Tunisia, che ha denunciato la presenza dei terroristi nel centro cittadino.

"Daesh è riuscito ad entrare all'interno di Sabrata attraverso la presenza di cellule organizzate, ma al momento non c'è una vera e propria presenza militare organizzata in città".

Questo è quanto riferisce il responsabile della sicurezza militare del centro che si trova sulla costa libica, tra la Capitale Tripoli e il confine occidentale del paese che porta verso la Tunisia.

Secondo quanto riferito dall'ufficiale libico, dunque, nel corso delle ultime settimane miliziani di Daesh avrebbero fatto il loro ingresso alla spicciolata in città. Questo per non destare troppo rumore e iniziare così il lavoro di preparazione verso la vera e propria insurrezione contro le forze che si oppongo agli estremisti e soprattutto contro Alba della Libia (la formazione che contrasta attivamente la presenza degli islamisti nel paese e che riunisce un numero cospicuo di combattenti della Tripolitania). La cellula dell'Is presente a Sabrata, dunque, avrebbe come obiettivo in questo momento quello di iniziare a creare una rete di agenti e proseliti necessari al passo successivo, ovvero l'azione armata diretta per conquistare nuovi territori.

La tensione nell'area rimane, comunque, altissima. Basti ricordare che il 19 febbraio scorso, durante un'operazione aerea eseguita da caccia dell'Usaf, è stata distrutta una base operativa dello Stato islamico situata proprio nei dintorni di Sabrata. A seguito del raid sono rimaste uccise almeno 40 persone, tra cui — secondo quanto riportato dalle fonti locali —, anche il cittadino tunisino Noureddine Chouchane, ritenuto tra i responsabili dei due attacchi terroristici che hanno colpito la Tunisia nel 2015. A causa del raid, tuttavia, sono rimasti uccisi anche due ostaggi, dei diplomatici serbi, detenuti proprio nei locali distrutti dalle bombe americane. Poche ore dopo l'attacco Usa i miliziani di Daesh hanno risposto attaccando le forze di sicurezza locali, arrivando a decapitare una decina di agenti in servizio in quelle drammatiche ore.

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ISIS, Lotta al terrorismo, Libia
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